Data: 23/07/2012
"Se si deve andare verso un accorpamento, l'unica strada e' il referendum". A dirlo è l'onorevole del Pdl Tommaso Foti nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina e dedicata al futuro della Provincia di Piacenza.
"Faccio il parlamentare da 16 anni, e non sono abituato a prendere in giro gli altri e me stesso - dice Foti - Non voglio togliere la speranza a nessuno, e ho apprezzato gli emendamenti che mi sono stati presentati. Pero' noi siano tutti deputati, e su questo tema non si toccherà palla. E' possibile che il decreto legge venga tramutato in legge quanto prima, e ogni giorno riferirò ai giornali piacentini su quanto accade in Senato. Per quanto riguarda i senatori Berselli e Bettamio potrebbero trovarsi in conflitto d'interesse a sostenere le nostre posizioni e non quelle della Provincia di Rimini. La situazione si potrebbe risolvere con lo stralcio dell'articolo 17. Per stasera sono fissati i termini per la presentazione degli emendamenti: in tutto sono 1900, 200 dedicati solo alle Province. Non ci sto a far sembrare che i parlamentari piacentini non contino nulla, perché non sono riusciti a salvare le Province e poi molti emendamenti sono superati dagli eventi, come l'essere un ente di secondo livello".
"Più che sostenere emendamenti che possono spaccare il fronte dei presidenti della Provincia - prosegue l'onorevole del Pdl - si potrebbero accettare i criteri del Governo, intendendoli come alternativi: o il numero degli abitanti o la superficie. Se così non fosse, si potrebbe spostare al 30 di settembre. Se si deve andare verso un accorpamento, l'unica strada e' il referendum: il capoluogo starà in capo a chi ha il maggiore numero di abitanti. Le province del gusto può piacere solo a chi e' abituato a abbuffarsi di salamelle, e il nostro capoluogo sarebbe nemmeno Parma, ma Reggio. Invece una provincia Piacenza / Lodi ci porterebbe ad avere il capoluogo. La provincia del gusto avrebbe un milione di abitanti, sarebbe una regione. Invece con Lodi avremmo le dimensioni e la superficie della provincia di Parma".
"Nella zona di San Rocco e Guardamiglio - continua Foti - c'è pieno di imprenditori piacentini. Il referendum viene rilanciato anche dal Corriere della Sera, che ipotizza pero' quella di Piacenza-Cremona. Io come Monti, penso alle nuove generazioni. Per chiedere il referendum e' sufficiente una delibera del consiglio provinciale. Non voglio che passi l'idea che si sia fallito per colpa dei parlamentari piacentini: in una situazione in cui lo spread e' a 520, credete davvero che al parlamento importi salvare le province?"
da piacenzasera.it
