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Provincia Ultimatum di Bruno Ferrari (Udc) per la viabilità da Bettola allo Zovallo: due mesi per reperire i fondiStrada Valnure, pressing sulla Regione

Data: 01/06/2010

piacenza - Tutti d'accordo sugli interventi viabilistici della Valnure. Se non sarà il progetto per la grande Camia (un elaborato di anni fa prevedeva un intervento costosissimo oggi stimabile in 40 milioni) sarà uno in dimensione più ridotta, "una piccola Camia". Resta sempre il nodo dei finanziamenti di cui, da sola, la Provincia, non può disporre. Può, però, attivarsi per ricercarli e il primo indirizzo a cui si rivolgerà sarà quello regionale. Intorno all'argomento messo sul tavolo dal consigliere Bruno Ferrari dell'Udc con una mozione si è innescato un animato dibattito. Ferrari nell'illustrazione ha dato due mesi di tempo all'amministrazione oltre i quali - ha lasciato intendere - potrebbero esserci riflessi politici. Il consigliere dell'Udc ha criticato la scelta adottata dalla precedente amministrazione d'investire sul tratto Gariga Podenzano con 5 milioni di euro («Mi sembrano soldi buttati al vento») abbandonando il tratto montano della provinciale. Punto focale del suo intervento «l'impegno della Provincia a reperire i fondi necessari a mettere in sicurezza, mediante interventi strutturali di manuntenzione straordinaria, il tratto di strada della Valnure tra Bettola e il passo dello Zovallo».
Sul tratto montano, però, una finestra potrebbe aprirsi. Così hanno spiegato sia l'assessore Sergio Bursi sia il presidente Massimo Trespidi. «E' da verificare con la Regione - ha spiegato il presidente - se sia possibile, modificando un progetto di viabilità a valle, ma sempre in Valnure, dirottare alcuni fondi (cinque milioni di euro) sulla parte alta della strada che presenta le problematiche di sicurezza più gravi». Il riferimento riguarda il progetto da 25 milioni di euro previsti per l'ammodernamento della strada Carpaneto San Giorgio che è nei programmi di Centro Padane. L'idea è quella di creare un collegamento tra questa strada e la provinciale di Valnure tra Pontedellolio e Podenzano liberando così risorse che potrebbero essere impiegate nel tratto a monte. Non per fare la grande Camia, se i costi sono nell'ordine di grandezza del precedente progetto, ma per un intervento ugualmente significativo. E non si parte da zero - ha rassicurato l'assessore Bursi - uno studio c'è già invitando il consigliere Ferrari a prenderne visione. E' stato fatto in questi mesi per rispondere agli impegni che ci siamo presi. Bursi ha poi ricordato che sulla viabilità dell'alta Valnure la Provincia è più che mai presente segnalando che risale alla fine di aprile la delibera che stanzia, in compartecipazione con la Regione, 350mila euro per Ferriere e un altro intervento per Farini. E' chiaro, però - ha aggiunto Bursi - che se dirottare quei finanziamenti per il tratto a valle significa perderli, non lo faremo». Nel confronto in aula due posizioni distinte. Da un lato le minoranze che hanno suggerito a Ferrari di «Lasciare la speranza di vedere realizzata la Camia. Non si farà - ha detto Boiardi - perché non ci sono soldi». Dall'altro altri interventi dalla maggioranza tesi - come si diceva - a segnalare l'attenzione alta dell'amministrazione verso la strada di Valnure. E con Tommaso Foti che ha suggerito d'intavolare un confronto con la Regione, ora che si è insediata la nuova giunta, che tratti la partita viabilità nel suo complesso puntando in particolare l'attenzione sulle ex statali trasferite alla Provincia e di cui la Regione, Valnure certo, ma anche altre situazioni, non ultima la 412 di Valtidone e che dire dei 900mila euro spesi per sistemare le strade colpite dalle frane? Nessuno ha mai ripagato la Provincia. E quindi, come si diceva, il pressing sarà rivolto alla Regione. «Ad Errani - ha detto Trespidi - ho chiesto un incontro allargato per definire un patto di legislatura tra Provincia e Regione in cui vi siano le priorità tra cui anche la variante Camia. E comunque - ha aggiunto riferendosi all'ultimatum lanciato da Ferrari - questa amministrazione sta lavorando da un anno, chiediamo di valutare i risultati tra cinque anni». Tra gli intervenuti: Bergonzi, Fornasari, Speroni, Marcotti e Dosi. Alla fine il voto. Tutti d'accordo per ammodernare la Valnure.
a. le.

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TommasoFoti
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