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Provinciale Carpaneto; «Situazione paradossale, è urgente una soluzione»

Data: 24/05/2012

Un accordo tra Ministero delle Infrastrutture, Centropadane e Ministero del Tesoro, da sottoscrivere forse già nella giornata di oggi, per dare respiro alla società autostradale fino al 2013.
L'atto di cui si parla nelle ultime ore, aggiuntivo alla concessione, non sbloccherebbe i lavori ad oggi "congelati", ad eccezione, questa la buona notizia per i piacentini, della Piacenza - Carpaneto.
Da Roma, è l'onorevole Tommaso foti del PdL a stare con il fiato sul collo ai vertici ministeriali. Il parlamentare "azzurro", più volte, aveva chiesto la convocazione di un tavolo ministeriale per capire chi gestirà la tratta dell'autostrada A21 da Piacenza a Brescia, con la diramazione per Fiorenzuola.
La scadenza della concessione dell'autostrada ha messo viso a viso Centropadane, società che gestisce 88 chilometri di autostrada da 41 anni, con Anas, quest'ultima, si dice, in bilico tra il suo ruolo ufficiale, quello cioè di concedente, e la possibilità di diventare anche concessionaria.
Fatto sta che la concessione della Piacenza - Brescia, scaduta il 30 settembre scorso (ma il contenzioso nasce già nel 2010), non è ancora stata rinnovata, nonostante Centropadane, già dal 9 giugno, si fosse candidata come promotrice per la gara di rinnovo della gestione. Risultato, un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, presentato dall'avvocato romano Claudio Guccione, a difesa di Centropadane. Ma, soprattutto, lavori congelati per un totale di cento milioni di euro. Tra questi, anche la tangenziale di San Polo, un cantiere che ha lavorato spedito per mesi, prima di lasciare spazio, da quest'inverno, a un cantiere fantasma.
La situazione sembra essere precipitata da dicembre, quando Anas ha dichiarato "irricevibile" la proposta di Centropadane, appellandosi al nuovo decreto Cresci Italia, che consente l'affidamento in project financing anche dei contratti per servizi (Centropadane proponeva, invece, una gara di servizi).
Secca la risposta della società, la quale ha ribadito che la sua proposta era stata presentata l'estate prima, quando non vi era traccia del "Cresci Italia". Il Tar aveva rinviato il merito della controversia da settembre a ieri, quando è stata avviata la discussione.
Il direttore generale di Centropadane, Francesco Acerbi, ha aspettato fino alle otto di ieri sera, nello studio del suo avvocato, uno spiraglio, un verdetto, un aiuto. Poi è entrato in una riunione che si è protratta fino a tarda notte. La speranza è quella di una gara, a breve. Altrimenti, che ne sarà dei quattro cantieri sospesi, sospesi perché, di fatto, dal primo ottobre Centropadane non avrebbe più alcun diritto con gli stessi? Il sottopasso di Turro dovrebbe essere inaugurato a metà giugno. Dovrebbe.
«Credo sia, quantomeno, doveroso che si arrivi a un atto aggiuntivo, capace di disciplinare il caso - commenta l'onorevole foti -. Noi, intanto, continueremo a monitorare attentamente la questione. Mi auguro che l'atto consenta alla Piacenza - Carpaneto di uscire dall'impasse in cui si trova». foti aveva chiesto da mesi che fosse valutata con attenzione la possibilità di assumere iniziative che consentissero di allungare i tempi della concessione, così da completare il programma di investimenti, già approvati dall'Anas. Il parlamentare aveva definito la situazione «paradossale», a fronte di una società costretta a bloccare investimenti già programmati, «che rischiano di esporla ad un contenzioso inevitabilmente lungo, oltre a dover fronteggiare il rischio del venir meno degli affidamenti bancari».

da Libertà

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TommasoFoti
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