Camera

Provinciali, il Pdl parte alla carica

Data: 09/11/2008

Nel giorno della commemorazione della caduta del muro di Berlino (avvenuta il 9 novembre 1989), il centrodestra piacentino lancia la volata per «liberare» anche le amministrazioni locali in mano al centrosinistra, a cominciare dalla Provincia. Ieri pomeriggio circa 300 persone si sono riunite in piazza Cavalli, proprio sotto Palazzo Mercanti, chiamate a raccolta dall'iniziativa messa in campo dai giovani di Forza Italia e Alleanza nazione, i cui rappresentanti hanno aperto la manifestazione abbattendo un muro di cartone che simboleggiava quello di Berlino.
«Non abbiamo nostalgie del passato - hanno detto Sabrina Fummi e Davide Bastoni - ma solo conoscendo la storia si possono trarre insegnamenti per il futuro: per noi restano tanti muri, a partire dal mondo della scuola e dell'università, in mano a una sinistra che strumentalizza i ragazzi e manipola la realtà».
Dopo di loro ha preso la parola il consigliere comunale di An Marco Tassi, che ha sottolineato l'importanza di ricordare date storiche così importanti: «Questa rappresenta la fine del comunismo, io spero di festeggiare anche il giorno in cui anche partiti filo-comunisti come il Pd saranno esclusi dal Parlamento come tutti quelli della sinistra radicale. Purtroppo qui a Piacenza stiamo sperimentando il malgoverno del centrosinistra, che non gode più del consenso neppure di chi lo aveva votato: dobbiamo impegnarci per mandarli a casa al più presto». Appello ripreso dal consigliere provinciale azzurro Roberto Pasquali, riferito in particolare all'amministrazione provinciale.
Elezioni provinciali al centro anche della parole del deputato Pdl Tommaso Foti: «Il governo sta mantenendo tutte le promesse, ma la sinistra cerca di screditarne l'azione con menzogne e falsità, che servono a coprire quanto abbiamo fatto per rimediare ai loro danni. L'esempio dei rifiuti di Napoli o la campagna di disinformazione sulla legge-Gelmini sulla scuola sono solo due dei tanti esempi. Noi non siamo il governo dei ricchi - ha aggiunto - abbiamo preso talmente tanti voti che rappresentiamo tutte le categorie, soprattutto le più deboli. Dopo aver mandato a casa Prodi, vogliamo ripeterci con la Provincia, crogiolo di cattiva amministrazione: libereremo il palazzo di via Garibaldi, riportando l'inno nazionale dove per festeggiare hanno cantato "Bella ciao"».
Massimo Trespidi (Forza Italia) ha concluso con un appello a tutto il centrodestra: «La nostra gente vuole unità e coesione, il Popolo della libertà assieme alla Lega nord e agli altri partiti vuole raccogliere la sfida del cambiamento e del rinnovamento. In vista delle elezioni, soprattutto quelle Provinciali, tutti i piacentini si devono chiedere che amministrazione vogliono: il territorio ha bisogno di attirare opportunità e valorizzare le proprie eccellenze, seguendo la naturale vocazione verso la Lombardia e l'Europa».
Michele Rancati

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