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provinciali Linea comune dal vertice regionale di An-FI. Monito della Lega: no a fughe in avantiElezioni, scintille nel centrodestra

Data: 11/01/2009

Il coordinamento regionale del Popolo della libertà che si è riunito ieri a Bologna ha deciso: il candidato del centrodestra alle prossime elezioni provinciali sarà un esponente di Forza Italia.
Una decisione che trova concordi i vertici regionali anche della Lega nord (a cui spetterebbe la vicepresidenza), ma che non è ancora stata ratificata dagli esponenti locali del Carroccio. I quali, anzi, apprendono con una certa freddezza quanto stabilito a Bologna e bollano qualsiasi ipotesi come «ancora prematura», pur se escludendo che si debba arrivare a un duro braccio di ferro per la spartizione delle poltrone.
«Non sarebbe logico iniziare un confronto - afferma il parlamentare leghista Massimo Polledri - sapendo già la sua conclusione: nei prossimi giorni incontreremo gli amici di Forza Italia e Alleanza nazionale e cominceremo a costruire la strategia per vincere. L'obiettivo di tutti deve essere quello e prima di individuare un nome c'è da stilare un programma comune e condiviso, che possa rispondere alle esigenze dei nostri cittadini». Un candidato andrà però indicato. «Ovviamente - commenta Polledri - ma le case si costruiscono dalle fondamenta: prima programma e obiettivi, poi i nomi. E poi la Lega ha dimostrato di avere i numeri e le capacità per poter esprimere un candidato vincente: parleremo con gli alleati per trovare la soluzione che ci possa garantire ottime possibilità di successo, ci dovremo convincere reciprocamente. E noi non abbiamo meno argomenti di altri».
C'è il rischio che il confronto porti a una rottura e il Carroccio corra da solo? «Non sarebbe logico - risponde il parlamentare - nè lo auspichiamo, ma speriamo che nessuno voglia imporci con prepotenza decisioni prese dall'alto. Noi vogliamo difendere gli interessi dei piacentini, se tutti saremo concordi non ci saranno problemi, un'intesa si troverà nell'interesse dal nostro territorio».
Molto più abbottonati i piacentini che hanno partecipato all'incontro di Bologna. Massimo Trespidi (Forza Italia) e Tommaso Foti (An) si limitano a sottolineare come ci sia stata una condivisione sulle strategie da seguire a Piacenza come nelle altre province della regione, dialogando con la Lega nord anche alla luce delle consultazioni che riguarderanno 38 comuni piacentini (il Carroccio ha chiesto il candidato a Pontenure), in alcuni dei quali si potrebbe anche presentare una lista che unisca i due simboli.
Continuerà anche il dialogo con gli ex alleati storici dell'Udc, che a Piacenza pare ben avviato e potrebbe portare presto a risultati positivi in tema di convergenze (v. articolo a lato).
E una volta trovato il nome, potrebbe essere organizzato un referendum confermativo tra gli elettori per legittimarlo ulteriormente.
Michele Rancati

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