Camera

Provinciali, rientra il dissenso
dei sindaci di Forza Italia:
«Per giugno si marcia uniti»

Data: 21/02/2009

piacenza - Se c'era un dissidio dei sindaci di Forza Italia sul percorso per la candidatura alla presidenza della Provincia (da tempo il candidato in pectore è Massimo Trespidi), sembra rientrato. E' quanto esce dalla riunione che si è svolta ieri tra il coordinatore del Pdl Massimo Trespidi, i sindaci in questione e l'onorevole Tommaso Foti.
E' proprio quest'ultimo che ne sintetizza i contenuti. Parla di «Un clima positivo nel quale si sono gettate le migliori basi per un appoggio di tutti i sindaci al candidato per le Provinciali. Riguardo ai rapporti con la Lega Nord - dice il parlamentare - sono determinanti per una prevalenza della coalizione al primo turno. Nessuno dei sindaci - dice ancora Foti - ha manifestato preclusioni per un candidato espresso dal partito di Bossi».
Atteggiamento reciproco, dato che da parte della Lega Nord non sono mai state manifestate preclusioni per un candidato Pdl.
Ma quali saranno i tempi per la scelta definitiva? «In politica - sottolinea Foti - non si parla di tempi, ma di buona volontà». Comunque la decisione potrebbe arrivare nei primi giorni di marzo.
Il chiarimento in casa Pdl ha portato, dunque, a sfaldare una possibile fronda interna. Sulla candidatura alla Provincia resta aperta, per il Pdl, la questione dei rapporti con la Lega Nord che sembra disposta a giocarsi tutto per via Garibaldi in un momento che appare molto favorevole. E nel Carroccio si confronterebbero su questo punto falchi e colombe come è emerso anche nella recente assemblea degli iscritti. Con un'area più decisa a rivendicare un ruolo di primissimo piano per la Provincia e un'altra più possibilista, per un accordo al primo turno con il Pdl. Intanto, in queste settimane, sono stati lanciati alcuni sondaggi per rilevare il gradimento sui nomi in campo. Tra quelli sottoposti a verifica ci sono appunto Massimo Trespidi, Massimo Polledri, ma anche Roberto Pasquali, Antonio Agogliati, Maurizio Parma. Sondaggi che avrebbero attestato, stando alle indiscrezioni, un sostanziale "testa a testa" tra Polledri e Trespidi.
L'iniziativa dei sindaci azzurri di cui facevano parte Roberto Pasquali, Fabio Callori e anche Antonio Agogliati (hanno portato all'attenzione del partito anche un documento ora ritirato), avrebbe avuto l'intento di premere per accelerare nella scelta della candidatura, ma c'è anche chi l'ha interpretata come un dissenso politico sull'unico nome in campo, quello del coordinatore Pdl, appunto. E se non si può parlare di frattura con questa iniziativa, ora rientrata, il partito e Trespidi stesso avrebbero rischiato di trovarsi in una posizione di debolezza in un momento molto delicato mentre la trattativa con la Lega Nord entra nel clou.
Lo scenario generale pone poi altre questioni. E' ancora in campo, per il Pdl anche il problema del rapporto con l'Udc. Da parte del partito di Casini, che ha annunciato nei giorni scorsi di valutare la possibilità di correre con un proprio candidato, il monitoraggio su ciò che succede negli altri schieramenti resta costante. Anche in questo caso, però, le difficoltà non sono poche. Dalla base della Lega Nord sarebbe emersa una certa diffidenza verso l'Udc per la posizione contraria alla proposta di federalismo. Sull'altro fronte, poi se da alcune componenti del centrosinistra si guarda all'Udc con interesse per una possibile alleanza, è quest'ultimo che si pone in atteggiamento critico verso gli interlocutori locali: da Boiardi a Reggi coi quali pare difficile la ricerca di un dialogo.
Ma la voglia di centro per le elezioni prossime potrebbe manifestarsi anche attraverso altre strade. Si parla infatti della possibilità di un lista centrista di cui sarebbero interpreti Luigi Bertuzzi e Giovanna Celaschi. Iniziativa i cui sviluppi potrebbero emergere nei prossimi giorni. In tutto questo divenire resta da vedere quale sarà la posizione che del movimento, anch'esso espressione del centro, che fa capo a Dario Squeri ritenuto amico della Lega Nord con cui ha collaborato in Provincia nel suo ultimo mandato fino al 2004.
a.le.

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TommasoFoti
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