Camera

Raccolta da ripetereE ora ci sono mille firme da mettere assieme in due giorni

Data: 25/02/2010

(mir) Il passo indietro di Luigi Francesconi nella corsa alle Regionali non apre solo un caso politico, ma mette di fronte il Pdl a un serio problema pratico. Per presentare la lista nella nostra provincia occorre depositare entro le 12 di sabato mille firme autenticate, il partito era già ampiamente al di sopra di quella soglia, ma sui moduli c'è scritta la terzina di nomi di cui faceva parte lo stesso Francesconi. Per evitare qualsiasi tipo di contestazione, il coordinatore provinciale Tommaso Foti ha deciso di ripartire da zero, con la quota limite da raggiungere in poco più di due giorni. E con ancora l'incognita del terzo candidato, che dovrebbe essere individuato questa mattina proprio per avere più tempo possibile a disposizione. "Confidiamo nei nostri elettori - afferma Foti - anche se ovviamente la situazione non è semplice: raccogliere mille firme valide in due giorni rappresenta una piccola impresa, ci vorrà l'impegno e la disponibilità di tutti". Il parlamentare non entra nel merito della decisione di Francesconi: "Non conosco le sue motivazioni perchè non me le ha comunicate, rispetto la sua decisione. La nostra campagna elettorale deve comunque andare avanti, sabato è confermata la presentazione della lista". Posizione simile anche per il vice-coordinatore regionale Giampaolo Bettamio: "Il partito ha semplicemente chiesto il pagamento di contributi dovuti, che anche io verso mensilmente in quanto parlamentare: c'erano accordi chiari da rispettare. Una regola che vale per Francesconi come per tutti gli altri, quindi non sono ammesse deroghe sugli arretrati. Sulla decisione di ritirare la candidatura non entro, ne prendo semplicemente atto e invito tutti a continuare a lavorare per il bene del Pdl".

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