Data: 01/10/2011
L'amministratore delegato della Rdb sotto il fuoco incrociato dei parlamentari piacentina. Non è piaciuta l'uscita del numero uno dell'azienda di Pontenure, secondo il quale i politici sarebbero colpevoli di "avvelenare"
il clima, già poco disteso, del momento.
Dura la reazione di Tommaso Foti Pdl, che attacca: «L'unico che dovrebbe preoccuparsi di non avvelenare i pozzi è il dottor Arletti, un amministratore delegato che seppur profumatamente pagato si è presentato in una riunione al Ministero dicendo che gli intervenuti (sottosegretario, parlamentari e sindacalisti) potevano leggersi il piano industriale della Rdb sul sito internet. In quella sede, per carità di patria, nessuno si è sognato
minimamente di gettare benzina sul fuoco, ma certo è che le relazioni industriali si coltivano in ben altro modo». «Non è con gli isterismi - prosegue il deputato piacentino - che si governano le aziende, né tanto meno che si rendono repliche veritiere. Consiglio al signor (in ragione dell'emolumento dallo stesso percepito) Arletti di informarsi meglio in merito a chi si occupi, se non lo Stato e non l'azienda come lo stesso sostiene,
del pagamento degli ammortizzatori sociali». «Fa piacere che oggi il signor Arletti affermi che Rdb si sta risollevando; peccato che lo stesso giorni fa al Ministero abbia dovuto candidamente ammettere che gli attuali soci di Rdb non la vogliono più rifinanziare e che anzi dalla stessa ricevono circa 12 milioni di euro all'anno per l'affitto degli immobili». «Quanto poi al valore del titolo in borsa - conclude l'on. Foti - essendo stato annunciato
a tutti l'imminente aumento del capitale societario, pare evidente che qualcuno lo stia rastrellando al solo fine di diventarne proprietario, in ragione di un valore delle azioni inferiore a quello reale dell'azienda.
Ma questo forse è un ragionamento che andrebbe fatto con la Consob piuttosto che con il signor Arletti».
da La Cronaca
