Data: 20/12/2004
E sempre il deputato di An, TOMMASO FOTI (Piacenza) ha chiesto al governo di mettere ordine nelle contraddittorie disposizioni in materia edilizia e di prevenzione antisismica. In sostanza con un decreto del 2001 - confermato da circolare del ministero delle Infrastrutture dell'agosto 2003 - vengono compresi tra le ristrutturazioni edilizie anche «gli interventi di demolizione di interi edifici e la loro ricostruzione con la medesima volumetria e sagoma», ricorda il parlamentare. «Ma il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato un parere diverso alle amministrazioni e agli enti locali che l'hanno interpellato e cioè che quel tipo di intervento è da considerarsi, a tutti gli effetti, nuova costruzione e come tale deve rispettare tutte le disposizioni vigenti». Comprese quelle sulla tutela antisismica. Un'interpretazione - precisa il deputato - «smentita in più occasioni dal dipartimento della Protezione civile». Insomma una gran confusione in una materia assai delicata, soprattutto per chi deve costruire in zone a rischio sismico. Perciò Foti, con la risoluzione presentata alla commissione lavori pubblici, impegna il governo a chiarire «definitivamente» il rebus e, soprattutto, a spiegare se per le ricostruzioni totali di case «vadano applicate le norme antisismiche sugli edifici esistenti, oppure quelle sulle nuove costruzioni».
da Libertà
