Camera

"Reggi-bis": il giudizio
dei parlamentari

Data: 19/10/2009

di MARTA TARTARINI
Due anni e mezzo fa nasceva il ?Reggi bis', la seconda Giunta comunale guidata da Roberto Reggi. A metà del secondo, e ultimo, mandato del sindaco Pd i deputati piacentini stilano un bilancio. Tante le critiche dal centro destra, molti i motivi di apprezzamento dal Pd.  
"Essendo esterno al Consiglio Comunale, esprimo un giudizio solo come semplice cittadino", premette il deputato Pdl, Tommaso Foti a cui "pare evidente che Reggi, non potendosi più riproporre come sindaco, fa quello che vuole: ora riproponendo il Palazzo degli Uffici all'ex Unicem avversato dai piacentini, ora emanando raffiche di ordinanze spot sulla sicurezza senza curarsi poi se sono rispettate o meno". Intanto, per Foti "la città continua a soffrire di problemi endemici: dalla desertificazione del centro storico ai nodi viabilistici, dalla sporcizia e incuria delle strade e delle aree verdi alla progressiva perdita di attrazione nei confronti del sistema delle imprese o dei centri direzionali. Insomma- chiude- una Giunta in cui la ricerca del bene comune pare unicamente rivolta alla collocazione da riservare al sindaco al termine del suo non più replicabile mandato".
Il leghista Massimo Polledri ritiene che l'esecutivo di palazzo Mercanti è "comandato dalle cooperative (è evidente nel caso dell'hospice), prima si batte per il terzo ponte sul Po e poi se ne dimentica, ha inondato di cantieri la città, paralizzandola per mesi con lavori che procedono al ritmo di qualche millimetro al giorno e che stanno portando cementificazioni incontrollate". Tante le critiche del Carroccio: "Sulla sicurezza che cosa si è fatto? E' stato ghettizzato un quartieree l'Agenzia di sviluppo quartiere Roma non ha portato ad alcun risultato concreto, se non quello di elargire qualche stipendio e sistemare qualche amico". La partita delle aree militari poi è "sfuggita di mano. Reggi e i suoi hanno perso due anni a inseguire qualche cooperativa che voleva mettere la ciliegina sulla torta facendola pagare ad altri. I parlamentari di centrodestra hanno più volte teso la mano per una collaborazione sul tema, ma on ci è mai stato chiesto nulla". Quindi, il bilancio è "tanto fumo e niente arrosto. Alla giunta chiedo meno apparenza e più sostanza".
Soddisfatti i parlamentri del Partito democratico. Maurizio Migliavacca osserva che "la tabella di marcia della Giunta è già arrivata oltre rispetto a quello che si era impegnata a fare in campagna elettorale: su mobilità e qualità urbana le trasformazioni si toccano con mano. Penso al rifacimento di piazzale Marconi e della Cavallerizza, il sovrappasso sulla ferrovia. Nonostante i pesanti tagli- continua il responsabile organizzativo- la Giunta difende i servizi alla persona, anzi, anche grazie all'impegno della Regione Emilia Romagna, ci sono segnali di espansione. Inoltre ha fatto i conti con la crisi, istituendo un fondo per le famiglie in difficoltà". Insomma un bilancio "positivo con una maggiornanza che, nei passaggi importanti, si è sempre ritrovata e può guardare con fiducia alla seconda parte del mandato a partire dal Piano comunale e dalle aree militari, per le quali deve essere assicurata una stabilità di impegno da parte della politica nazionale e militare".
Paola de Micheli gioca in casa: "Da amministratrice direttamente coinvolta- commenta la deputata e assessora- non posso che essere soddisfatta di quanto stiamo facendo nonostante le molte difficoltà strutturali, la congiuntura economica negativa e l'aggravio ulteriore dovuto all'operato del Governo così distante dalle esigenze degli enti locali. Dal canto nostro- continua la sua analisi De Micheli- abbiamo proseguito le opere iniziate dalla scorsa giunta e ne abbiamo messe in cantiere proseguendo così l'opera di riqualificazione e ammodernamento della città. Molto è stato fatto anche per i servizi sociali, con particolare attenzione agli asili al fine annullare le liste di attesa, così come previsto nelle linee di mandato". Comunque, chiude, "per poter avere un giudizio più obbiettivo di quanto fatto, anche al fine, eventualmente, di aggiustare il tiro, abbiamo stabilito il percorso di metà mandato con la scelta di sottoporci al giudizio dei piacentini".
Pier Luigi Bersani osserva: "E' proseguita la trasformazione della città ed è migliorata visibilmente la sua apertura culturale". Inoltre, per il candidato alla Segreteria nazionale del Pd "in un momento difficile si sono difesi e qualificati i servizi essenziali come quelli per l'infanzia e quelli ambientali". Insomma: "Abbiamo una città ben amministrata", chiude Bersani.

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