Data: 14/05/2009
Dopo aver ribadito in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera che «per 18 volte, tra il 2002 e il 2008, il Comune di Piacenza si è rivolto all'Anas segnalando che il ponte sul Po era malandato» il sindaco di Piacenza Roberto Reggi rilancia il suo grido d'allarme per lo storico viadotto crollato il 30 aprile scorso. «A qualcuno probabilmente sfugge la strategicità di quest'opera - spiega il primo cittadino - si pensa, forse, che si tratti di un problema locale. Ma non appena avverrà - speriamo, il più tardi possibile ma ne capita statisticamente uno al mese - il primo incidente sul ponte dell'A1, tra i caselli di Piacenza Nord e Piacenza Sud, ci si renderà conto che è un problema nazionale. Perché quello sull'Autosole è l'unico ponte esistente nel raggio di cinquanta chilometri e l'Italia a quel punto sarebbe tagliata in due, alla faccia del terzo Millennio».
Reggi non ha dubbi sull'importanza e l'urgenza della realizzazione di un secondo ponte «da realizzare - spiega - in fregio al tracciato dell'Autosole, approfittando della realizzazione della quarta corsia». «Aspettiamo ovviamente anche il ripristino del ponte storico crollato - aggiunge - ma quello potrà essere utilizzato per le comunicazioni locali e comunque esclusivamente per il traffico leggero. È impensabile che possa tornare alle funzioni precedenti - lo attraversavano in media più di 20mila veicoli al giorno - un manufatto le cui pile sono ancora quelle del 1908, pensate per sopportare il peso dei carretti con i cavalli e non certo dei camion».
Intanto oggi la Commissione Ambiente, territorio e Lavori Pubblici della Camera ascolterà il presidente dell'Anas Pietro Ciucci sui provvedimenti dell'azienda riguardo il crollo del ponte sul Po. La richiesta di audizione è stata presentata all'indomani del disastro dal parlamentare piacentino Tommaso Foti (Pdl) che - a proposito delle dichiarazioni di Reggi - ricorda di aver presentato dal 1996 numerose interrogazioni parlamentari sul tema del degrado della struttura. «Da tempo - spiega Foti - chiedo chiarimenti sulla salute del ponte in relazione alla sua età ed al notevole carico di traffico che trasporta. Aabbiamo chiesto l'audizione del presidente dell'Anas anche per ribadire che il sequestro della struttura non può costituire alibi per ritardare l'indispensabile ripristino».
