Camera

Reggi: quale partner in Tempi?
Basta che porti denaro fresco

Data: 21/07/2010

(sim. seg.) Questa mattina l'assemblea di Tempi spa avrà al centro le annunciate dimissioni di Paolo Botti, dopo la "bufera" che lo ha visto coinvolto. Momento di particolare delicatezza, quello che sta attraversando l'azienda di trasporto pubblico locale, gravata peraltro da un deficit più che consistente.
E sentito sull'argomento il sindaco Roberto Reggi (il Comune è proprietario al 60 per cento della società) ha ribadito che solo dopo l'incontro odierno col presidente della Provincia (palazzo Garibaldi è titolare al 40 per cento) sarà possibile sbilanciarsi sul futuro della società, a partire dal Cda di cui da più parti era stato chiesto l'azzeramento delle cariche.
«Vedremo insieme con Trespidi», ha ripetuto anche ieri Reggi. Due giorni fa dal centro-destra, in particolare dai due parlamentari piacentini Massimo Polledri (Lega Nord) e Tommaso Foti (Pdl), era venuta la proposta di alimentare il futuro di Tempi con l'ingresso di un partner privato, in particolare Autoguidovie italiane, società lombarda che agli inizi del Novecento inaugurò il trasporto pubblico a Piacenza.
Cosa ne pensa Reggi? «Pubblico o privato - risponde il sindaco - l'importante è che arrivi con un partner industriale, che porti in dote denaro fresco perchè è indispensabile rinnovare il parco mezzi di Tempi. Così come siamo esistono grossi problemi a sostenere la società».
Nei corridoi era balenato il nome, tra i possibili partner, di Atm Milano, soggetto pubblico, in questo caso. Per Foti e Polledri la proposta del partner privato (Autoguidovie) era stata dettata dall'intenzione di migliorare anche la qualità del servizio.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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