Data: 22/01/2005
Giorni decisivi nella Casa delle Libertà (Cdl) per la scelta del candidato-presidente alle Regionali del 3-4 aprile. Lo scacchiere è stato in agitato, e ruvido, movimento all'esplodere della polemica sulle liste dei governatori. Nelle ultime ore il clima pare migliorato tra i partiti della coalizione, ma la battaglia all'interno del centrodestra non si è chiusa. E l'Emilia-Romagna è uno dei terreni di scontro insieme ad altre Regioni che sono ancora da assegnare. Per la corsa alla presidenza c'è sempre sul tavolo la candidatura di Tommaso Foti messa in campo da An che fa quadrato attorno al suo deputato (come ha ribadito ieri il leader regionale Filippo Berselli). Ma da Bologna Forza Italia ha levato la sua voce per rivendicare un suo "diritto" di scelta. Pare che l'idea di una candidatura la coltivi in prima persona la coordinatrice regionale Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati "azzurri". E anche la Lega Nord risulta voler dire la sua sull'Emilia-Romagna. Anzi, secondo il quotidiano Repubblica, ha addirittura posto un veto alla candidatura di Foti. Inutile cercare conferme (o smentite) dal consigliere regionale dei "padani", Maurizio Parma: «Un nostro veto su Foti? La Lega deciderà lunedì in consiglio federale». No comment, praticamente. I nodi potrebbero essere sciolti a un vertice romano della Casa delle Libertà in programma, da quanto si è appreso, dopodomani e in cui verranno prese in esame tutte le Regioni in cui ancora manca l'indicazione del candidato-presidente, Emilia-Romagna compresa.
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da Libertà
