Data: 18/01/2007
Brutta giornata per il ministro Bersani. Dopo essere stato smentito sulla chiusura della scuola di Polizia dal collega Amato, il sottosegretario alle Comunicazioni Vimercati gli infligge una seconda "stoccata".
A provocarla, ancora una volta, un'interrogazione dell'onorevole Tommaso Foti sui costi fissi di ricarica dei cellulari, argomento di stretta attualità in questo periodo, a seguito delle petizioni di alcune associazioni di consumatori.
In fase di risposta in Commissione, il sottosegretario Vimercati ha sottolineato che su questo argomento nulla compete al Governo, ma tutto sia in mano alla Authority per la Garanzia delle Telecomunicazioni, la quale - a detta del presidente Calabrò - dovrebbe pronunciarsi in materia entro al metà di febbraio.
A risultare "smerluzzato" ancora una volta, quindi, il ministro Bersani, protagonista di una strumentalizzazione politica della situazione quando la settimana scorsa in diretta televisiva a Ballarò sosteneva che sarebbe intervenuto sulla materia e che già aveva invitato l'Authority ad agire in proposito.
Il sottosegretario Vimercati ha rivelato, in fase di risposta all'interrogazione, come ben il 15% degli introiti derivanti alle società di telecomunicazione sulle Sim prepagate derivino dai costi fissi di ricarica delle stesse. Una situazione, quella italiana, del tutto anomala rispetto al resto d'Europa, ma sulla quale, appunto, si deve attendere la decisione della Authority per la Garanzia delle Telecomunicazioni competente in materia.
«Gli 800mila firmatari delle petizione lanciata da Andrea D'Ambra e dalla neonata Associazione di consumatori "Generazione Attiva" - e non certo il ministro Bersani come lo stesso ha sostenuto - hanno portato l'Authority, seppur tra tanti rinvii, a doversi esprimere in materia in tempi rapidi. Mi auguro che si faccia chiarezza su questa situazione al più presto e si ponga fine, nei limiti del possibile, a una situazione del tutto anomala e che pare essere a completo ed eccessivo vantaggio delle compagnie telefoniche». Foti, inoltre, definisce «imbarazzante il tentativo del ministro Bersani di strumentalizzare politicamente l'argomento, facendo addirittura la figura di colui che non conosce le competenze e le scale gerarchiche. La miglior liberalizzazione che Bersani potrebbe fare sarebbe quella di liberare il Governo della sua inutile presenza».
da La Cronaca
