Camera

«Ridiamo fiducia a famiglie e imprese»

Data: 06/04/2008

«L'Italia ha bisogno di una netta vittoria del Popolo della libertà per rilanciarsi dopo due anni del peggior governo della storia: sono sicuro che ce la faremo, ottenendo un risultato ancora migliore di quello che tutti ci aspettiamo».
Ostenta sicurezza Andrea Ronchi, il portavoce nazionale di Alleanza nazionale, candidato alla Camera nelle fila del Pdl. Arrivato in città con estrema puntualità, evento raro per i politici nazionali di passaggio a Piacenza in questi giorni, Ronchi ha tenuto attorno a mezzogiorno un comizio in piazzetta San Francesco di fronte a un'affollata platea. Al tavolo assieme a lui, i candidati piacentini Tommaso Foti, Mauro Saccardi, Paola Pizzelli e Sandro Bursi.
«State tranquilli - ha iniziato - che il presunto effetto-Veltroni, se mai c'è stato, è spento da un pezzo: il Partito democratico è fermo a percentuali molto distanti dalla nostra, la gente ha capito che non è più possibile dare fiducia ai personaggi che hanno rovinato l'Italia e, nel caso del candidato premier, la sua capitale Roma. Ma non per questo - ha subito aggiunto - noi dobbiamo fermarci: ci attende una settimana molto lunga, in cui dovremo moltiplicare gli sforzi per portare quante più persone a votarci il 13 e 14 aprile: più forza avremo, prima riusciremo a porre rimedio ai danni di Prodi e compagni».
Quale la ricetta per risollevare il Paese? «E' molto semplice da dire - ha spiegato Ronchi - ma sarà difficile da realizzare: dagli Stati uniti arriveranno gli effetti negativi della crisi economica che li sta colpendo, per contrastarla dovremo rilanciare al più presto la piccola e media impresa e soprattutto ridare forze e fiducia alle famiglie, dunque ai consumi. Già nel primo consiglio dei ministri aboliremo l'Ici e detasseremo tredicesime e straordinari, arrivando poi al recupero del potere di acquisto di salari e pensioni».
Famiglia cristiana ha bacchettato il Pdl proprio per le proposte in tema di famiglia. «Rispetto molto il settimanale - ha chiarito il parlamentare di An - ma mi sono sembrate critiche fuori luogo: il nostro programma è basato su un'alta condivisione di valori, che si basano proprio su un comune sentire su religiosità della vita, centralità della persona, rispetto della famiglia tradizionale, che agevoleremo ad esempio grazie all'introduzione del quoziente fiscale legato ai figli. Su questo siamo molto compatti, dall'altra parte mi pare proprio di no: la Binetti e i radicali come faranno a convivere?».
Secondo Ronchi, messaggi che la gente ha capito: «Siamo scaramantici, ma c'è la sensazione diffusa che sia tornato il momento per il centrodestra di governare, per mettere in campo quella stagione di riforme che sono ormai improcrastinabili. Il caso della Democrazia cristiana, quello della Campania o di Alitalia sono emblematici e spiegano più di mille comizi come le cose non funzionino. Vale anche per la sicurezza, l'immigrazione o la politica fiscale: l'Italia deve ripartire subito e chi ha rovinato la città più bella del mondo che è Roma non può certo garantirlo. Siamo in un momento a suo modo storico - ha concluso - e soprattutto ai giovani dobbiamo dire che gli sbagli del passato non saranno più ripetuti: voi a Piacenza siete fortunati perchè avete un parlamentare come Foti, ma anche nel resto del Paese la classe dirigente deve recuperare credibilità e solo intervenendo subito sui problemi concreti potremo ridare speranza alle giovani generazioni».
mir

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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