Data: 13/11/2010
«Il PD può chiedere la sfiducia e sentire il parere degli elettori, ma io credo che il Governo Berlusconi abbia fatto molte cose per il paese in questi due anni e mezzo e che il premier faccia bene a rimanere dov'è per garantire stabilità e continuità agli impegni futuri». A dirlo, nel giorno in cui il centrosinistra ha appunto chiesto la sfiducia al Governo, è Rodolfo Ridolfi, consulente del ministro Brunetta, intervenuto ieri sera all'appuntamento pubblico del Pdl di Piacenza. Una serata dedicata ai temi politici di più scottante attualità, alla quale non sono mancati i membri piacentini più autorevoli del Popolo delle Libertà, tra cui Massimo Trespidi, Tommaso Foti, Filiberto Putzu, Andrea Pollastri e Marco Civardi. Un'occasione per parlare dell'operato del Governo e delle sfide che l'attendono nei prossimi mesi. Sul primo punto Ridolfi è chiarissimo: «Abbiamo raggiunto molti obiettivi, tra cui ridurre il debito pubblico, aver messo in campo una riforma della Pubblica Amministrazione che taglia le spese mantenendo comunque inalterato il livello di produttività e diminuito l'assenteismo del 30 %. E la riforma delle pensioni è stata condotta senza scontri sociali. Insomma, siamo il paese che è uscito meglio dalla crisi dopo la Germania e solo perché abbiamo ereditato un deficit enorme dal precedente esecutivo. Con Prodi saremmo ai livelli della Grecia». E riguardo ai prossimi obiettivi Ridolfi si sofferma in particolare sulla riforma a costo zero di Brunetta. «Seguendo questa via - dice - che comprende federalismo fiscale e riforma della Pubblica Amministrazione ridurremo ancora i conti pubblici. L'Ocse ci ha addirittura chiesto di portare questa riforma nella loro sede, così come Cina e Russia. Abbiamo molti estimatori all'estero, sarebbe ora che ne avessimo di più anche in Italia».
gab. fa
