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Rocca di Caorso, finanziato dal governo un restauro da 1 milione e 550mila euro

Data: 24/01/2005

Il governo ha stanziato 1 milione 550mila euro per ristrutturare la Rocca di Caorso: il finanziamento pubblico a favore del castello medioevale che costituisce il simbolo del paese è stato approvato il 17 gennaio e rientra nella Finanziaria 2005. Sarà erogato al Comune in tre anni, da oggi fino al 2007. Lo ha annunciato ieri mattina l'onorevole Tommaso Foti, nel corso di una conferenza stampa convocata dall'Amministrazione comunale a cui hanno partecipato il sindaco di Caorso Fabio Callori, il vicesindaco Angelo Garilli e gli assessori Stefano Gandolfi (lavori pubblici) e Vladimiro Poggi (cultura e marketing territoriale). La Finanziaria, ha spiegato Foti, prevede vari stanziamenti economici per la tutela dei beni di rilevanza storica, culturale ed ambientale, e in quest'ottica, su segnalazione dei comuni, lui e i parlamentari Massimo Polledri e Antonio Agogliati hanno presentato al governo un elenco degli edifici storici piacentini che necessitano di un intervento di restauro.
«Per la nostra provincia - ha commentato il parlamentare di An - il governo ha stanziato 1 milione e 200 mila euro a favore del San Vincenzo, 1 milione e 100mila euro per il centro scolastico di Fiorenzuola e 700mila euro per la piazza di Ferriere». «Ringraziamo l'onorevole Foti per il suo interessamento - ha dichiarato il sindaco Callori - i piccoli comuni come il nostro spesso hanno grandi problemi. Negli anni passati le varie amministrazioni hanno fatto degli stanziamenti a favore della Rocca, ma questi erano per forza di cose poco conto, e potevano solo servire a risolvere problemi urgenti». Anche l'attuale amministrazione aveva stanziato 80mila euro per l'edificio, che risale all'anno Mille ed è stato acquistato dal comune nel 1907, ma con il provvedimento statale questa cifra sarà reinvestita per la realizzazione di altre opere. Con lui il vicesindaco Garilli e l'assessore Gandolfi hanno ringraziato i tre parlamentari per l'interesse manifestato per Caorso («dalla ristrutturazione del ponte di Roncaglia alla centrale nucleare»). Ora il comune dovrà preparare un progetto di massima sul restauro della Rocca, da inviare al ministero entro la fine di marzo, pena la perdita del finanziamento: la legge prevede infatti che l'ente destinatario del provvedimento previsto dalla finanziaria presenti un programma preliminare entro 90 giorni dall'approvazione della manovra, datata 31 dicembre 2004. Il sindaco Callori, che non intende rinunciare a tale opportunità, ha annunciato che l'ufficio tecnico di Caorso sta già lavorando al progetto, che prevede un restauro totale dell'edificio, dal tetto alle fondamenta. Lo stanziamento iniziale di 250mila euro, che sarà erogato entro l'anno, servirà proprio a ristrutturare il tetto e le grondaie, mentre i finanziamenti successivi (700 mila euro nel 2006 e 600 mila euro nel 2007) saranno utilizzati per ristrutturare il resto. Anche la saletta in cui sono custoditi gli affreschi risalenti al 1600, per cui l'amministrazione precedente aveva chiesto un progetto di restauro ai beni culturali di Parma, sarà riportata allo splendore originario. Una volta ristrutturate, le aree non occupate dagli uffici comunali saranno destinate all'allestimento di mostre permanenti e ospiteranno la sede delle associazioni del paese che oggi non hanno un luogo in cui effettuare le riunioni.

da Libertà

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TommasoFoti
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