Data: 30/03/2008
«Queste elezioni sono di gran lunga le più importanti tra quelle recenti, ricordano le consultazioni del 1948, quando i democristiani riuscirono ad arginare il rischio di un governo comunista. Oggi i cattolici devono impegnarsi a sostenere il Popolo della libertà per evitare il nefasto ritorno del centrosinistra al potere».
Il leader della Democrazia cristiana per le autonomie Gianfranco Rotondi, candidato in Lombardia nelle fila del Pdl, ieri nel tardo pomeriggio ha fatto tappa nella nostra città, dove ha incontrato i simpatizzanti in piazza Cavalli. Ad accoglierlo il parlamentare uscente e candidato al quinto posto alla Camera Tommaso Foti assieme all'altro piacentino in lista Mauro Saccardi e ai responsabili organizzativi Andrea Pollastri e Marco Civardi. Accanto a loro il candidato Dca in Emilia Romagna Flavio Tanzilli e i referenti locali del partito, che da qualche giorno sono Antonio Andreotti e Giuseppe Boninsegni dopo l'esodo di massa verso i Popolari liberali di Giovanardi che ha caratterizzato le segreterie provinciali di quasi tutta la regione. «Non mi pare che a Piacenza si possa dire così - ha precisato Rotondi - visto che di massa purtroppo qui ne abbiamo avuta sempre poca: comunque i valori sono comuni, tra poco saremo tutti insieme in un unico soggetto. Si è voluta fare una tempesta in un bicchier d'acqua». Una stoccata polemica anche per l'Unione di centro: «Sono saliti su un treno credendo di andare a casa, invece stanno viaggiando nella direzione opposta: hanno comunque tempo per rimediare, alla prima stazione sono certo che scenderanno e riprenderanno la via giusta».
Rotondi si è poi detto molto ottimista riguardo al risultato delle elezioni: «Dietro a Berlusconi c'è il mondo delle libertà, dietro a Veltroni, persona molto rispettabile, c'è invece quello che resta della dittatura rossa che voi in Emilia e Piacenza conoscete molto bene e che ha dato prova negli ultimi due anni di non sapere governare il Paese, portato sull'orlo del collasso. Per questo sono molto ottimista, credo che il nostro risultato andrà oltre le aspettative più rosee».
Una priorità in caso in Pdl vincesse le elezioni? «Riportare l'Italia al primo posto nel mondo per l'attenzione verso i Paesi in via di sviluppo - ha risposto Rotondi - anche per risolvere il problema dell'immigrazione. In questo c'è grande sintonia con la Lega nord, con cui ci lega l'attenzione ai valori cristiani: non possiamo confondere la carità, che è un dovere, con il lassismo verso chiunque, aprendo le porte di casa nostra in maniera indistinta. Dobbiamo essere molto fermi qui da noi, ma altrettanto generosi nell'aiutare le popolazioni nelle loro terre di origine».
Michele Rancati
