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Rottofreno; «Importante giocare la partita»

Data: 10/04/2011

L'impegno per i giovani e gli incoraggiamenti degli anziani. Più tanta voglia di mettersi in gioco per il futuro del suo territorio. Queste le ragioni che hanno portato Raffaele Veneziani, avvocato 29enne di San Nicolò, a presentarsi come candidato sindaco del centrodestra a Rottofreno. Ieri l'annuncio ufficiale della discesa in campo, alla presenza dello stato maggiore dei partiti della sua coalizione, Lista Civica compresa. «Una delle cose che più mi hanno fatto piacere in queste settimane è l'aver sentito persone anziane dire che si sarebbero recate alle urne solo se mi fossi candidato», ha affermato. «Segno che la gente si aspetta qualcosa di nuovo e che ripone fiducia nei giovani». E proprio i suoi coetanei sono le persone a cui corre subito il pensiero di Veneziani. «Mi auguro che il mio impegno possa servire un po' da esempio per loro. È importante rigettare l'indifferenza di chi rifiuta di interessarsi della politica. Le scelte che si compiono ora andranno infatti a disegnare il volto del territorio che i giovani di oggi vivranno da adulti». «Per questo - ha proseguito - è importante giocare la partita: non ci si può permettere di stare alla finestra, di demandare ad altri le decisioni sul futuro di Rottofreno». Quindi, uno dopo l'altro, Veneziani snocciola tutti i suoi progetti per far crescere il comune. «In testa ad ogni azione amministrativa dovrà essere il rispetto delle norme», ha sostenuto. «Le querelle sorte sulla seconda farmacia di San Nicolò o sul problema cave nascono dall'aver piegato le regole. La legalità, invece, deve essere intesa sia a vantaggio dei cittadini che dell'amministrazione stessa». In secondo luogo, la responsabilità. «Non si può essere sindaco o assessore solo quando tutto va bene: bisogna sempre assumersi la responsabilità delle proprie scelte». Cosa che l'amministrazione uscente, secondo il candidato, non ha fatto ad esempio in riferimento alla carenza di loculi al cimitero di San Nicolò. E ancora: maggiore efficienza nella macchina amministrativa e coinvolgimento delle diverse realtà associative presenti sul comune. «Perché non è chiudendosi nella sala consigliare che si ha il polso di ciò che serve alla gente». Poi l'urbanistica. «La futura amministrazione dovrà assumere scelte che incideranno sui prossimi vent'anni. Daremo sicuramente spazio ad aree di sviluppo, ma non possiamo permetterci di creare banlieue, quartieri dormitorio. Servono spazi di relazione, per incontrarsi. Così come necessitiamo di nuove arterie viabilistiche di scorrimento: il secondo ponte sul Trebbia, da solo, non risolverà tutti i problemi». Veneziani promette infine impegno per il nuovo polo scolastico e sul versante sicurezza. Una serie di propositi che gli garantisce la benedizione ufficiale della sua candidatura da parte dell'onorevole Tommaso Foti. «Il centrodestra non si è riunito per partecipare alle elezioni, ma per vincerle», è intervenuto con una battuta. «Ciò anche perché Raffaele rappresenta l'altra faccia della politica: proviene dalla società civile, non è iscritto ad alcun partito». Stessa ragione per cui l'aspirante sindaco ha incassato il via libera di Graziella Gandolfini. «È un ragazzo dotato e determinato, ha voglia di fare e fare bene», è intervenuta la consigliera. Infine Pietro Pisani della Lega Nord: «Dal nostro primo incontro Veneziani mi ha subito convinto. Pragmatico e preparato, saprà interpretare anche le nostre richieste». Per quanto riguarda la squadra che lo affiancherà, ai tre nomi già noti del Carroccio (Giuseppe Zanoni, Gianmaria Pozzoli e Cesare Alberici) si aggiungeranno Valerio Sartori, Stefano Giorgi e Gianmario Lucchini per il Pdl. La Civica, invece, sarà rappresentata da Graziella Gandolfini, Paolo Montanari, infine Paola Galvani che dovrebbe rientrare tra le scelte del candidato.

da Libertà

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TommasoFoti
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