Camera

Salice a Perugia al raduno di Fini

Data: 09/11/2010

Luigi Salice pare sempre più pronto a indossare la casacca finiana. C'era anche lui, l'altro ieri, alla convention di Perugia per la tenuta a battesimo di Futuro e Libertà per l'Italia. Ha partecipato a una riunione di amministratori a margine dell'assemblea principale, segno piuttosto preciso che tra il consigliere comunale e dirigente del Pdl e il nuovo partito di Gianfranco Fini il feeling è sempre più coinvolgente.
Salice, del resto, ieri ha confermato il «forte interesse» per l'iniziativa politica del presidente della Camera già dichiarato a Libertà a fine settembre in occasione della partecipazione di Fini al festival del Diritto. E tuttavia «sto ancora riflettendo», ha precisato senza aggiungere altro ma lasciando capire che i tempi per gli annunci non sono ancora maturi. E per il momento pure i referenti piacentini di Fli si mantengono prudenti sui nuovi arrivi: «Quella del centrodestra piacentino è una realtà molto chiusa», dice Daniele Gardi, ex An, assessore nella giunta Guidotti, «il Pdl qui è forte ed è questa la ragione del fatto che anche chi è interessato a noi lo fa in modo guardingo per evitare di ritrovarsi isolato, non esce subito allo scoperto visto il clima che c'è».
Le new entry comunque ci sono, e il riferimento non è soltanto a Salice. Tra i sostenitori di Futuro e Libertà che si aggiungono al gruppo di giovani che fin dall'inizio si è creato attorno a Gardi e ad Alberto Dosi, ex presidente del Quartiere 1 e consigliere comunale del Ccd ai tempi della giunta Guidotti (1998-2002), oggi consigliere circoscrizionale del Pdl, risulta esserci anche Maurizio Sabbadini, vicepresidente del consiglio comunale in quota An nell'ultimo scorcio del mandato Guidotti.
Dai vertici del Pdl si registrano giudizi critici all'indirizzo del presidente della Camera e dei suoi: «Non so chi voglia passare con i finiani, ognuno è libero di andarvi se non si ritiene bene ospitato in casa Pdl», ha osservato il coordinatore provinciale Tommaso Foti in un'intervista a Telelibertà, «credo d'altra parte che dal discorso di Fini debba temere Bersani e il Pd perché mi pare che il presidente della Camera, ancorché si definisca di centrodestra, dica cose di sinistra».
Tornando a Salice, la sua sintonia politica con il leader di Futuro e Libertà l'ha manifestata con chiarezza in passato: «Al Gotico ho sentito cose interessanti», aveva commentato l'intervento di Fini al festival del Diritto (v. Libertà del 26 settembre scorso), «su alcune delle domande che gli sono state rivolte dall'intervistatore ha approfondito temi su cui le sue posizioni sono innovative, su altre è stato coerente con la sua linea di quando ha fondato il Pdl. In quell'occasione, come ebbi già modo di dichiarare pubblicamente, secondo me segnò un'innovazione importante per la politica italiana, che andava fatta, ad esempio sul terreno dell'integrazione dei cittadini stranieri dove mi trovo in pieno accordo con lui, francamente non vedo come si possa non esserlo».
In quell'occasione, Salice e i finiani si intrattennero in un colloquio riservato con Fini subito dopo il suo intervento del presidente della Camera a Palazzo Gotico. E a fare notizia fu soprattutto la presenza tra di loro dell'esponente del Pdl.
Gustavo Roccella
gustavo. roccella@liberta. it

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