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sarmato Continua la polemica: «Risolte tante questioni lasciate in sospeso dalla giunta passata»«Quanti sprechi ho eliminato»

Data: 27/06/2010

sarmato - Come ogni festa si è chiusa con torta e salatini per tutti: nel giardino antistante la sala consiliare il sindaco di Sarmato Anna Tanzi ha fatto gli onori di casa al termine di un'assemblea pubblica che ha fatto il punto sui primi dodici mesi dall'insediamento. Oltre al gruppo di maggioranza, era presente anche il deputato Tommaso Foti che ha aperto la serata con un intervento che «non vuole essere una sviolinata in favore di Anna ed il suo gruppo - ha detto lo stesso parlamentare - ma una semplice analisi dell'ottimo lavoro svolto dal centrodestra qui a Sarmato». Una vittoria elettorale, quella della Tanzi, che sorprese non poco: il paese era considerato un fortino inespugnabile del centrosinistra, «abbattuto grazie alla solida alleanza politica creata e che ora sta dimostrando grandi capacità nel "guidare" una macchina gestita da altri per tanto tempo, quindi compito ancor più arduo. Sono orgoglioso di quanto dimostrato dal centrodestra sarmatese». Foti ha parlato anche dell'annosa questione dell'area ex Eridania, sottolineando il «successo politico ottenuto dalla Tanzi: i contributi regionali per l'Apea non sarebbero stati dirottati a Sarmato senza l'impegno profuso in questi ultimi mesi, visto che la Regione aveva escluso il progetto tra quelli destinatari di finanziamenti».
Anna Tanzi ha poi snocciolato punto per punto «l'enorme mole di lavoro che abbiamo svolto in questi dodici mesi, a cominciare dal completamento o dalla definizione delle tantissime questioni lasciate in sospeso da chi ci ha preceduto». La "guerra" a distanza con Sabrina Gallinari dunque prosegue; diverse le stoccate che il primo cittadino indirizza alla storica rivale, a cominciare dalle polemiche dei mesi scorsi circa gli emolumenti a sindaco e giunta: «Sono state dette tantissime bugie al riguardo: la verità è che "costiamo" quanto ci prescrive la legge, senza dimenticare che nel 2009 gli assessori hanno rinunciato al 50% delle indennità loro riconosciute. Stupisce che vengano mosse accuse di questo genere visto che abbiamo eliminato sprechi perpetrati per anni». Entra poi nel dettaglio: «Abbiamo rinunciato al conseguimento della certificazione Emas, circa 300mila euro spesi nel corso dei precedenti esercizi, senza dimenticare l'eliminazione dei cellulari di servizio, ridotti a tre, oltre ad aver sin da subito deciso di non inviare Sarmato informa, il giornalino del Comune: piccoli e grandi risparmi, doverosi in epoca di crisi economica». La Tanzi cita poi i lavori di piantumazione in viale della Resistenza «che la precedente giunta non considerava come prioritari, nonostante i rischi rappresentati dai platani ammalorati da diversi anni», l'acquisto dei due scuolabus, finanziato dalle Ferrovie dopo la soppressione del passaggio a livello di Veratto, l'«attenzione rivolta al settore dei servizi sociali, con la costituzione di un fondo in favore delle nuove povertà. Ci accusano di aver aumentato le tariffe dei servizi: verissimo, ma solo chi ha la possibilità economica sopporterà gli aumenti». Ora l'obiettivo è «portare a termine il Psc, altro aspetto sul quale la precedente amministrazione ha sonnecchiato», senza dimenticare l'ambiente: «Manterremo alta l'attenzione nei controlli che stiamo esercitando costantemente». Sarmato, come la stessa Tanzi dice in conclusione, è «una conchiglia con una perla all'interno»: una perla contesa aspramente dalle due protagoniste della politica locale, in una battaglia che nemmeno una festa in piena regola, riesce a sopire.
Corrado Todeschi

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