Camera

«Scalfaro è un assenteista cronico pagato»

Data: 24/09/2011

"Povero o pezzente", così Scalfaro ha definito il Parlamento odierno. Il deputato piacentino Tommaso Foti, per riprendere una celebre affermazione dello stesso Scalfaro, non ci sta.
"Non è mi intenzione fare alcuna polemica con il Festival del Diritto - afferma - dal momento che chi è invitato può dire ciò che vuole. Ma non è accettabile che un membro del Parlamento italiano giudichi lo stesso organo come "povero o pezzente": innanzitutto perché la legittimità al Parlamento viene attribuita dagli elettori con il loro voto e Scalfaro è un beneficiato, perché se non fosse senatore a vita non è detto che sarebbe stato rieletto. In secondo luogo - aggiunge - ritengo che i parlamentari abbiano poco da imparare da chi getta fango su vicende meschine di oggi, come se le stesse non si fossero verificate ieri. Gli assassini sono stati portati in Parlamento dal Partito comunista con Moranino, i filosofi del terrorismo come Toni Negri dal Partito radicale, come pure le pornostar come Ilona Staller".
Foti attacca poi duramente Scalfaro: "E' vero che il Parlamento è uno spaccato della società, ma qualche episodio poco commendevole non può permettere di affermare certe cose a un assenteista cronico pagato, che mai in questa legislatura ha partecipato a una votazione elettronica (come è possibile riscontrare dalla scheda personale sul sito internet del Senato), ma che in compenso percepisce un'indennità come senatore a vita, una come ex presidente della Repubblica e una persino come ex magistrato, carica ricoperta tra il 1943 e il 1946, giusto in tempo per firmare la condanna a morte per l'ex federale fascista di Novara". Secondo il parlamentare piacentino "Scalfaro non è certamente povero e, con questi benefit mensili di svariate migliaia di euro al mese, non è sicuramente un esempio. A tacere di quella vecchia storia mai chiarita di quei fondi del ministero dell'Interno, ai tempi in cui lo stesso era ministro, e che portarono indistintamente giovani di destra e di sinistra in piazza a cantare: "Scalfarò, Scalfarò, prende i soldi dai servizi e poi dice non ci sto". Mi auguro che i presidenti delle due Camere trovino i modi e le forme per rivendicare la dignità del Parlamento, offesa e vilipesa da un suo membro, autorevole solo per gli uffici ricoperti e non certo per ciò che afferma".

da Libertà

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