Data: 21/01/2010
(mir) Nonostante le rassicurazioni arrivate da più parti, non si placata la preoccupazione di molti piacentini per la proposta di legge a favore dell'abolizione della macellazione equina, che priverebbe Piacenza di molti piatti della sua tradizione gastronomica.
Federico Scarpa della Lac sottolinea alcuni aspetti paradossali della vicenda: «Chi ha letto la proposta - afferma - avrà notato alcuni passaggi molto particolari, come la proposta di dare ai cavalli un sorta di pensione che da vecchi li accompagni alla morte. Un trattamento quasi migliore rispetto a quello riservato ai malati o ai pensionati che sinceramente ci fa valutare molto negativamente questa idea. Confidiamo quindi nell'impegno dell'onorevole piacentino del Pdl Tommaso Foti, che oltre ad aver subito rassicurato tutti potrebbe farsi promotore della richiesta di ritiro della proposta di legge che giace in Parlamento».
Scarpa (che è anche componente del coordinamento provinciale del Pdl in rappresentanza del Nuovo partito socialista) riserva anche un attacco al deputato piacentino della Lega nord Massimo Polledri: «Non capisco per quale motivo abbia lanciato un allarme così forte, peraltro subito rientrato grazie alle parole di Foti. Così come ritengo strumentale ed inutile la presa di posizione del ministro leghista Zaia: quasi tutti i firmatari della proposta sono del Pdl, il massimo rappresentante locale del partito ha subito calmato le acque, non sono quindi quelli della Lega nord i "salvatori" della picula e dell'asinina piacentine».
