Data: 04/08/2009
Il sindaco Roberto Reggi, che nei giorni scorsi non si era certo dimostrato entusiasta del possibile arrivo dei militari anche a Piacenza, per il momento non commenta la notizia dell'impiego di 51 pontieri per la sorveglianza di alcune zone della città.
Ma non per mancanza di volontà. «Il sottoscritto, così come il prefetto e il questore con cui ho parlato al telefono - afferma il primo cittadino - non ha ricevuto dal governo alcuna comunicazione ufficiale in merito. Se ci verrà annunciata, nelle corrette modalità istituzionali, l'effettiva disponibilità di militari, nel prossimo comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si tiene in prefettura decideremo come meglio utilizzarli al servizio di Piacenza e dei suoi cittadini».
Parole che lasciano intuire il rammarico per le modalità con cui le massime istituzioni locali siano giunte a conoscenza di un provvedimento così importante: non i normali canali ufficiali, ma un comunicato del parlamentare Tommaso Foti (Pdl), con cui tra l'altro Reggi aveva polemizzato proprio su questo argomento.
Al primo cittadino ieri è arrivato anche il provocatorio invito di Franco Cremona (segretario cittadino della Lega nord) su un altro tema che lo aveva visto molto critico: le ronde.
«Rivolgo al sindaco Roberto Reggi - scrive Cremona - l'invito a dirottare un po' di risorse di Palazzo uffici per promuovere e incentivare l'attività dei volontari per la pubblica sicurezza, di cui i cittadini sentono la necessità. Non avvertono, al contrario, quella di un agglomerato di tutti gli uffici comunali. Ricordiamo al sindaco che le ronde della Lega Nord, per quanto fossero un'iniziativa ancora in embrione, venivano viste con favore dagli abitanti dei quartieri più esposti sul versante sicurezza. Alla luce di questo - aggiunge - l'auspicio è che il sindaco, invece di lagnarsi per la mancanza di soldi, dedichi le risorse che sarebbero indirizzate a opere di nessun interesse per venire incontro alle effettive richieste e necessità dei cittadini. Ricordo a Reggi che il Governo, da lui accusato di non offrire "un'opportunità effettiva ai Comuni", ha recentemente stanziato, grazie al ministro leghista Roberto Maroni, 100milioni di euro per la sicurezza. Fondi, peraltro, da cui lui stesso intende attingere».
L'esponente del Carroccio conclude con una frecciata polemica riferita al procedura per la nuova delegazione degli uffici comunali: «Tra consulenze e azioni postume per rimediare a pasticci amministrativi, Palazzo uffici sta mangiando voracemente soldi pubblici. Ricordiamo, a titolo di esempio, i 20mila euro spesi dal Comune per il dotto pronunciamento del professor Vincenzo Cerulli Irelli. Il tutto per smarcarsi da un impasse creato dalla stessa amministrazione, che ha fatto seguito al caso-Cibic. Ci si sta concentrando testardamente su un bando che non interessa ai piacentini (e che ha spaccato la stessa maggioranza), mentre si lascia che le richieste dei cittadini rimangano inevase. Con quanto ci sta costando Palazzo uffici si potrebbe stipendiare per 50 anni l'ispettore Callaghan».
Michele Rancati
