Data: 17/12/2012
«Se il PdL appoggerà la candidatura di Monti mi dimetterò dal partito». L'onorevole azzurro Tommaso Foti boccia la possibile scelta del Professore come inaccettabile né proponibile. «Se c'è Monti io non ci sono, non sono disposto a candidarmi, non ho alcun dubbio» prosegue il deputato, decisamente più aperto alla candidatura di Berlusconi. «Mi pare che tutti i sondaggi dicano che l'ex premier è il candidato più gradito all'interno del centrodestra - dice Foti -. Io ho sempre sostenuto le primarie, ma erano state ipotizzate perché Berlusconi aveva deciso di ritirarsi. Oggi, alla luce dei nuovi scenari, ritengo che, se si vuole giocare una partita, la si debba giocare alla presenza indispensabile di Berlusconi, come essenziale sarà chi lavorerà accanto a lui, cioè tutta la classe dirigente del PdL, Meloni compresa».
Spazio, quindi, anche a nuove formule per appoggiare il progetto del centrodestra. «Si potrebbe ipotizzare una scomposizione del quadro politico del PdL - sostiene l'onorevole -, se fatta per rappresentare meglio l'Italia e non per accogliere qualche poltrona in più. Le varie sensibilità potrebbero trovare così una pluralità di offerta, con un riscontro elettorale in liste differenti».
Sui nomi, «io mi ero espresso dall'inizio per Alfano come miglior candidato della coalizione, fermo restando che l'ex presidente del Consiglio ora dovrà esserci, a mio parere - conclude Foti -. Non so dire se la candidatura di Berlusconi sarà un errore, di certo quella di Monti sarebbe un orrore».
da Libertà
