Data: 05/11/2004
Il ""differiemnto del differimento"" subisce un altro differiemnto. Così, dopo un tentativo di non chiamare ""proroga"" lo slittamento delle esecuzioni degli sfratti degli inquilini ""disagiati"", la Camera ha approvato un unico emendamento al decreto legge 240/2004, che sposta al 31 marzo 2005 la data di esecuzione degli sfratti di inquilini appartenenti a categorie speciali (anziani, meno abbienti e portatori di handicap). Unica condizione richiesta è che gli inquilini comunichino alla cancelleria del giudice che intendono avvalersi di una delle speciali tipologie contrattuali previste dal Dl. Il termine iniziale previsto dal Dl 240 è il 31 ottobre ma già il Senato lo aveva sposto al 31 dicembre 2004.
L'approvazione dell'emendamento è frutto di un accordo fra maggioranza e opposizione gestito con accortezza dal relatore Tommaso Foti, con la benedizione del Governo. Il rischio da evitare era quello di una contrapposizione che portasse a lungaggini e ritardi che avrebbero potuto poi condurre a un superamento del termine di scadenza del decreto legge, il 12 novembre. Gli emendamenti dell'opposizione prevedevano lo slittamento al 30 giugno 2005.
A conti fatti, con l'accettazione da parte della maggioranza di uno slittamento di altri tre mesi rispetto al testo uscito dal Senato, la situazione si è sbloccata con un voto quasi unanime (solo 7 i voti contrari). E ora tutto fa presagire che al Senato la partita si possa concludere senza ulteriori modifiche che potrebbero, questo si, causare la decadenza del Dl.
Le opposizione si sono comunque dichiarete poco soddisfatte delle soluzioni contenute nel decreto legge, soprattutto per quanto concerne i fondi stanziati per l'emergenza sfratti. I sindacati inquilini (Sicet, Sunia e Uniat) definiscono il decreto ""farraginoso, velleitario e inconcludente"" e ne chiedono la modifica.
da Il Sole 24 Ore
