Data: 07/08/2011
ul tema dell'emergenza idrica interviene anche l'on. Tommaso Foti, coordinatore provinciale de Il Popolo della Libertà, che dice: «Se è vero che la legge giustamente si preoccupa di garantire il deflusso minimo vitale dei corpi idrici, altrettanto vero è che non si può pensare di lasciare gli agricoltori senza una goccia d'acqua in questo periodo. Occorre comprendere l'eccezionalità del momento ed evitare che anche il settore agricolo finisca alle corde». «E' del tutto inutile - continua Foti - aprire tavoli romani per il rilancio dell'economia se poi, di fronte a situazioni d'emergenza come quella che interessa l'agricoltura piacentina si pensa che l'unica soluzione possibile stia nel frapporre divieti all'indispensabile utilizzo dell'acqua. Tanto più ciò appare ingiusto e sconsiderato poiché da anni gli agricoltori perseguono all'interno delle proprie aziende politiche di risparmio idrico». «Se è vero come è vero - evidenzia l'esponente azzurro - che una soluzione sistemica al fabbisogno di acqua in agricoltura nel nostro territorio potrà venire dalla realizzazione di una nuova diga, non più preclusa dalle norme del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, nell'impossibilità di captare acqua dai piccoli invasi, se e quando la burocrazia regionale ne favorirà la realizzazione, occorre adottare misure d'emergenza adeguate alla situazione che abbiamo sotto gli occhi». «Come il Parlamento si riunirà la prossima settimana per iniziare l'esame di provvedimenti legislativi utili per la nostra economia - conclude Foti - anche la Regione Emilia-Romagna può darsi una mossa per autorizzare quelle deroghe, che vanno immediatamente richieste, al deflusso minimo vitale che la legge consente».
da Libertà
