Camera

Staffetta tra Lega e Pdl con Fiorenzuola?

Data: 16/03/2011

Rottofreno - «Non siamo più in alto mare, ma non vediamo ancora la riva». Con questa battuta Pietro Pisani, segretario provinciale della Lega Nord, commenta la situazione del centrodestra piacentino. Tra le situazioni dove è più difficile far quadrare il cerchio, Cortemaggiore, Agazzano e Rottofreno. La sorte di questi ultimi due comuni, in particolare, potrebbe essere legata da un unico filo conduttore. Nel pomeriggio di ieri, infatti, si era diffusa l'indiscrezione secondo cui una delle proposte più accreditate per siglare l'intesa tra Pdl e Carroccio prevedesse la discesa in campo di un lumbard per guidare il centro della Valluretta e di un pidiellino per Rottofreno. Voce che però, al momento, non trova conferme ufficiali. Anzi, viene smentita dallo stesso Tommaso Foti. «Queste affermazioni mi sembrano semplicemente parole in libertà», commenta il deputato. «Per quanto riguarda Rottofreno nessuna decisione è ancora stata assunta: dobbiamo ancora confrontarci con i rappresentanti della lista civica». Proprio sul ritorno in città dell'onorevole, alla volta di giovedì, in tanti contano per dare una sterzata definitiva. Ad iniziare dallo stesso Pisani. «Le trattative sono aperte», afferma. «Come Lega Nord abbiamo proposto un nostro nominativo per ciascun comune ora stiamo lavorando per tirare la riga. Spero di poter dare annunci ufficiali nella giornata di venerdì». Cioè dopo il vertice tra i partiti del centrodestra di giovedì. In posizione attendista anche i dirigenti locali del Carroccio. Pieraugusto Zambianchi, segretario della sezione della Valluretta, conferma di essere in attesa di decisioni da Piacenza. Allo stesso modo, non si sbottona nemmeno Giuseppe Zanoni, indicato come candidato primo cittadino di Rottofreno dal Carroccio. Parole d'apprezzamento e stima sono invece quelle rivolte dallo stesso Zanoni all'indirizzo di Graziella Gandolfini, che ieri ha annunciato la sua intenzione di non scendere in campo in prima persona nella competizione. «Graziella - sostiene - rappresenta a mio parere una risorsa preziosa. Sarebbe stata un ottimo sindaco, come già era stata un ottimo assessore ai servizi sociali nella giunta Bottazzi». Corteggiamenti da campagna elettorale? Può essere. Anche perché Zanoni dice di credere nella possibilità di un'alleanza tra il centrodestra e il movimento civico della consigliera comunale. «Sono tra quelli che mette, sul piatto dell'alleanza, la sua disponibilità a fare un passo indietro: se il mio nome dovesse costituire il punto di rottura per siglare l'accordo, sarei disponibile a fare da parte la mia candidatura». Al momento, nelle parole dell'esponente leghista, serve innanzitutto trovare un'intesa sul metodo, ancor prima che sui nomi. È necessario, cioè, valutare i requisiti richiesti alla figura del candidato sindaco. Solo successivamente la discussione si potrà concentrare sulle persone meglio in grado di rappresentarli.
Filippo Zangrandi

da Libertà

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