Camera

STANGA, LA CAVA-DISCARICA

Data: 25/07/2005

Sono finite con denunce, ma anche con archiviazioni, le inchieste sulle discariche abusive e sulle attività alla cava di Stanga-Gargatano, diventata con gli anni un laghetto. Il ministro della Difesa, Martino, ha ricostruito i fatti, rispondendo al deputato di An, Tommaso Foti (collegio di Piacenza) che aveva segnalato gli articoli della Libertà sulle indagini del nucleo operativo ecologico dei carabinieri, nel giugno 2004. Foti aveva chiesto notizie sull'esito dei procedimenti giudiziari. Eccole: il 28 maggio 2004 i carabinieri hanno sequestrato la zona dopo aver «rilevato che l'impresa subappaltatrice stava estraendo ghiaia oltre la profondità consentita». Il responsabile della ditta è stato denunciato per furto, deturpamento delle bellezze naturali e violazione degli obblighi sulle escavazioni, ma è stato rinviato a giudizio solo per furto, mentre la procura ha dissequestrato l'area. Il 10 giugno 2004 sono invece intervenuti i carabinieri del nucleo ecologico di Bologna che hanno sequestrato una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi, denunciando la ditta appaltatrice dei lavori di scavo alla magistratura. Sono entrati in azione anche i carabinieri subacquei di Genova che hanno scoperto sul fondale del laghetto e lungo la riva varie tipologie di rifiuti urbani speciali e un'altra discarica abusiva». «Quest'ultimo procedimento risulta archiviato», ha precisato Martino.

da libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl