Camera

«Statale 45, servono 10 milioni»

Data: 04/03/2011

La Statale 45 bussa ancora una volta alle porte della Prefettura per evitare che le cifre dell'emergenza lievitino con il passare dei giorni. Un film già visto, con la variante tra Perino e Cernusca. «Un intervento da quattro miliardi che, a causa di un ritardo di dodici anni, ha raggiunto la cifra di dodici milioni di euro» ha esordito l'onorevole Tommaso Foti del Pdl, all'incontro coordinato dal prefetto Antonino Puglisi. Con la Statale, infatti, questa volta, si è mossa anche la Camera dei deputati.
GUARDRAIL IN ARRIVO Dall'incontro è uscita prima di tutto una certezza: un milione e 600mila euro di Anas aspetta solo la firma della Corte dei conti, per rifare in toto barriere anni Cinquanta e muretti in sasso anni Venti. Realizzate quando ancora si girava con qualche carretto, un paio di buoi e le prime Cinquecento. Una Valtrebbia diversa, delle prime vacanze al mare in Liguria. Adesso c'è una Valtrebbia spopolata che vorrebbe fare della Statale un collegamento portante con il genovese, in termini di traffici economici e turistici.
Dieci MILIONI DI EURO? Arriva anche una proposta in grande. «La butto lì - irrompe l'onorevole Tommaso Foti del Pdl - Credo che dieci milioni di euro potrebbero essere una somma adeguata per dare concretamente seguito alla risoluzione presentata alla Camera dei deputati. La Statale 45 fa parte della legge obiettivo, ed è consentito rimodularne i fondi». Frena il presidente della Provincia, Massimo Trespidi: «Non so se dieci milioni siano una cifra adeguata, il tavolo convocato in corso Garibaldi lunedì ha stabilito un criterio per stralci funzionali. Saranno poi i tecnici di Anas, della Regione, della Provincia e dei Comuni a quantificare il necessario».
COFINANZIAMENTO E RUOLI La voglia di fare squadra c'è. Lo dimostra anche la partecipazione di Gianluca Benamati, bolognese residente a Parma, deputato del Pd. «Questo è un appello a tutte le istituzioni - ha aggiunto il presidente della Commissione alla Camera, Angelo Alessandri - Io sono figlio del Ducato ma non conoscevo così a fondo le gravi carenze della Statale. Fa impressione». Se il presidente Massimo Trespidi ha più volte precisato la sua disponibilità a un ruolo di coordinamento ma non di competenza, essendo la Statale una strada di Anas e avendo la Provincia già il suo pacchetto di strade, senza quindi sbilanciarsi sulle prospettive di una messa nei futuri bilanci di fondi per la Statale, uno sbilanciamento anche economico è stato richiesto dall'assessore regionale Paola Gazzolo: «Noi siamo disposti a un cofinanziamento, dobbiamo impegnarci tutti, la finanza pubblica è ancora troppo fluida, dobbiamo avere la certezza della pluriennalità delle risorse».
UN PARMENSE NEL GRUPPO Dopo la risoluzione presentata tempo fa dall'onorevole Foti del Pdl alla Camera, ieri, di fronte ai sindaci della bassa e alta Valtrebbia, non si è parlato neppure più di priorità. A volare erano piuttosto termini come necessità vitale, massima urgenza e rischio sicurezza. L'incontro si chiude, quindi, con l'impegno del territorio a fare una quantificazione delle necessità da affrontare. «Il presidente di Anas Pietro Ciucci ci ha dato la sua parola che provvederà a far progettare il tratto a suo carico - conclude il deputato Benamati - Per l'alta Valtrebbia non c'era nulla, prima di oggi. Si apre la disponibilità di interventi immediati, cioè da realizzarsi nel giro di alcuni anni. Io sono bolognese, anche se abito a Parma, ma ho voluto sostenere questa risoluzione, così da agire sulla legge obiettivo».
Elisa Malacalza

da Libertà

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