Data: 15/02/2011
Lunedì 28 febbraio, ore 9 e 30, sala consiliare della Provincia: la "Statale della vergogna", così era stata ribattezzata dai sindaci la 45, riunirà ancora una volta intorno a un tavolo tutti gli amministratori della Valtrebbia. Dopo la strigliata dell'onorevole Massimo Polledri del Carroccio alla Provincia nei giorni scorsi, è arrivata la convocazione promessa dal presidente Massimo Trespidi, inviata anche all'assessore regionale alla mobilità e ai trasporti Alfredo Peri e a quello alla difesa del suolo Paola Gazzolo, oltre a tutti i parlamentari piacentini, di tutti i colori politici. È sfiduciata da anni di mancato intervento, il sindaco Claudia Borrè di Zerba: «La statale è sempre quella. Di notte abbiamo paura a prender la macchina, anche perché il cellulare in molti tratti non ha campo. Abbiamo fatto tanti incontri in questi anni e ogni volta ci aspettiamo molto: speriamo questa volta di mettere sul tavolo le esigenze soprattutto della montagna, fanalino di coda del territorio. Qualcosa negli ultimi mesi è stato fatto, ma paghiamo un collasso di mancati interventi degli ultimi venti anni: giusto fare i tavoli e ben venga la concertazione, senza protagonismi inutili».
L'obiettivo lanciato dall'onorevole Tommaso Foti del Pdl, dopo aver ricevuto la notizia dell'approvazione della risoluzione a suo firma depositata alla commissione "Ambiente, territorio e lavori pubblici", era quello di arrivare alla formulazione di un documento unico, da sottoporre all'Anas, per evitare dispersioni di energie e risorse. Le prospettive del parlamentare Pdl erano quelle di aprire una discussione con il territorio. Non era quindi escluso che i sindaci potessero decidere a maggioranza di investire sulla media Valtrebbia, per la quale è già stato realizzato un progetto di riqualificazione da Cernusca a Rivergaro. Ma il sindaco Pietro Martini è disposto a riconoscere l'urgenza del versante di montagna. Anche se lui fa i conti con i guardrail killer e una viabilità costante di motociclisti sulla Statale: «Io non so quali siano le cifre disponibili - precisa il primo cittadino di Rivergaro - ma penso che l'alta Valtrebbia abbia problemi più seri dei nostri. A noi basterebbe un investimento sui guardrail, ceduti o rimasti senza protezione e quindi pericolosissimi».
«Con la nostra convocazione, abbiamo fatto seguire alle parole i fatti», conclude il presidente Trespidi. «L'incontro sarà l'occasione per fare il punto sulla situazione della statale. Il tavolo da noi promosso è un ulteriore segno del nostro impegno a favore dell'importante arteria che attraversa la nostra Valtrebbia e che rappresenta un fondamentale collegamento per la vallata e per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo, anche sotto il profilo economico, dei centri montani».
Elisa Malacalza
da Libertà
