Data: 21/10/2008
piacenza - (a.l.) Energie alternative, tema riecheggiate in sede di comunicazione nel consiglio provinciale. Patrizia Barbieri infatti ha chiesto come mai l'amminsitrazione non risponda alle lettere del comitato contro il biogas di Lusurasco. Risposta dell'assessore Ziliani. «Quella lettera l'ho considerata irricevibile contiene larvate minacce e falsità». Molti altri gli argomenti di comunicazione. A partire da Gianpaolo Fornasari (Forza Italia) che ha chiesto venga fornito ai consiglieri l'elenco degli incarichi esterni affidati dall'Ausl. Si è soffermato su quello per un progetto relativo all'ospedale di Castelsangiovanni affidato allo studio in cui opera un consigliere comunale. Secondo Fornasari «si ravvisa un conflitto d'interessi e occorrerebbe conoscere l'importo esatto dell'incarico oltre alla concretezza che lo stesso ha avuto». Paolo Briggi ha segnalato la perdita di addetti alla centrale di Boschi e alla diga di Ruffinati. «I pochi posti di lavoro presenti in montagna vengono soppressi» ha segnalato. Il tesoretto a compensazione della presenza dell'impianto nucleare di Caorso torna ciclicamente nelle osservazioni consiliari. Così Luigi Fogliazza ha rimproverato alla Provincia di aver trascurato i comuni di montagna penalizzati dalla finanziaria alla voce servizi sociali. «Hanno perso un milione di euro e se ne danno 250mila discriminando anche tra gli stessi comuni. Perché c'è chi, ha preso solo il 15 per cento della cifra venuta meno e chi invece ha ricevuto il 50 per cento. Sarebbe stato più giusto dividere il fondo in egual misura tra i 16 comuni». Il consigliere ha poi criticato la scelta di destinare 300mila euro del bilancio della Provincia per il salvataggio di Sintra critica ripresa anche da Roberto Pasquali che invece ha messo l'attenzione sul distaccamento dei vigili del fuoco di Bobbio. «Sta perdurando la chiusura, un argomento che le propongo da tempo, ma lei non risponde». Ha detto rivolgendosi a Boiardi, eppure si tratta di un servizio fondamentale per la montagna. Intanto la caserma resta aperta un giorno e quattro no. E' sui danni dei cinghiali e la segnaletica stradale da sistemare che ha messo l'accento Luigi Francesconi. Diversi altri interventi legati alle classi separate per i bambini stranieri (botta e risposta tra Massimiliano Dosi e Raimondo Magnani), ma anche la variante al Ptcp a cui il consiglio provinciale sarà chiamato a dibattere a dicembre. Tommaso Foti ha lamentato il fatto che tutto il percorso partecipativo avviato ha lasciato da parte il consiglio. «Arriviamo a parlare di una questione molto importante senza conoscere nulla».
