Camera

sui rimborsi che ricevono dagli enti localiLa proposta di Tommaso Foti (Pdl-An)
«Meno tasse per i volontari»

Data: 10/11/2008

Meno tasse per i volontari che per le loro attività ricevono rimborsi spese dagli enti locali. Lo prevede la proposta di legge presentata dal deputato Pdl-An Tommaso Foti finalizzata ad ottenere che "il rimborso delle spese forfetarie, fino a un massimo di 3.500 euro annui, erogato a coloro che prestano lavoro in campo sociale alle dipendenze delle Onlus e degli enti locali, non concorra a formare il reddito complessivo dei singoli".
L'iniziativa parte dalla presa d'atto del "positivo diffondersi dei lavori in ambito sociale prestati da volontari" a favore degli enti locali e in particolare modo dei comuni. "Per lo svolgimento dell'attività- si legge nella proposta di legge - tali volontari percepiscono periodicamente, a titolo di rimborso di spese, modeste somme che, iniquamente, sono assoggettate a vari prelievi di tipo contributivo e fiscale". Il che, fra l'altro, comporta per i soggetti eroganti adempimenti contabili che "gravano - sottolinea Foti - sui soggetti stessi sia in termini organizzativi, sia per quanto riguarda i costi relativi e che, nella maggior parte dei casi, risultano di entità maggiore rispetto alle somme erogate".
L'obbligo per i volontari di dichiarare al fisco i rimborsi delle spese induce poi, continua il deputato di An, "una gran parte di loro ad abbandonare la meritoria attività svolta, posto che rischiano di dover soggiacere a un'imposizione fiscale più elevata e appare fondato il timore del venire meno di taluni benefìci assistenziali e sanitari, a seguito del collocamento in una fascia di reddito non più soggetta a tutela".
Si rischia, quindi, di "mortificare" i volontari, mentre "sarebbe sufficiente riconoscere agli interessati un trattamento simile a quello che il fisco riserva ai titolari di proventi derivanti da attività sportive dilettantistiche". La proposta quindi prevede che "indennità di trasferta, rimborso di spese di vitto, alloggio e viaggio documentate o le indennità chilometriche e i rimborsi forfetari di spese, nel limite massimo annuo di 3.500 euro", corrisposti dagli enti locali e dalle organizzazioni non lucrative ai volontari per le loro attività di volontariato non concorrano a formare il reddito complessivo dei percipienti.

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