Data: 09/09/2008
(pin) Sarà ufficializzata oggi l'uscita di Pietro Tansini dalla giunta Boiardi. Dopo gli annunci delle scorse settimane, il rappresentante dei Pensionati piacentini dovrebbe consegnare le dimissioni, già attese nella giornata di ieri. Tansini, infatti, non ha preso parte a differenza delle ultime sedute, alla riunione informale di giunta, preparatoria al summit settimanale dell'esecutivo Boiardi che si terrà eccezionalmente nel pomeriggio di oggi, anziché mercoledì come al solito. L'ormai ex assessore (le dimissioni sono immediatamente esecutive) Tansini si sbilancia in merito alle proprie prospettive future, in vista delle Provinciali della prossima primavera. «Io corro da solo - ha detto a Libertà -. Sono per l'alternanza, e mi auguro che i vincitori non siano quelli che stanno governando adesso. Non ho mai condiviso la decisione di mantenere il doppio incarico, l'assessorato in Provincia e nel proprio Comune». In merito ad alcune indiscrezioni, circolate ieri su un suo avvicinamento al partito dei Pensionati, Tansini non smentisce di aver avuto contatti con il coordinatore Carlo Fatuzzo. «Mi ha telefonato - ammette Tansini - se vuole fare delle proposte di ricompattazione del partito, ne parleremo. Ma in questi giorni ho parlato anche con la Lega, con Tommaso Foti (An), con la parte del Pd che fa capo agli ex Ds. Per le prossime elezioni andrò da solo, rischiando come si rischia non essendo in coalizione. Porterò avanti le mie battaglie: quelle in difesa dei disabili, che ho già cercato di condurre, senza esito positivo, nelle amministrazioni di cui ho fatto parte, pur essendone sempre osteggiato. La mia proposta di annullare, ad esempio, l'imposta provinciale di trascrizione per i familiari di disabili, contenuta anche in una interrogazione parlamentare, non è stata accolta, mentre è stata positiva la richiesta di Foti di eliminarla in caso di eredità». Le deleghe di Tansini, quasi sicuramente saranno affidate ad interim a Boiardi, secondo una prassi ormai consolidata per le amministrazioni in scadenza (accadde lo stesso due anni fa, quando Alberto Squeri lasciò l'esecutivo Reggi).
«La telenovela si arricchisce giornalmente di nuove puntate e di un immancabile "arrivederci alla prossima" - scrive in un comunicato Tommaso Foti - La qual cosa in realtà non mi affascina, ma sottolineo il progressivo sfaldamento del centrosinistra. E' stata un'estate ma bollente per un centrosinistra che sia a livello nazionale, sia a livello locale; è una bomba pronta a esplodere in mille lapilli: da Rottofreno a Fiorenzuola, da Castellarquato all'ente di via Garibaldi. Ha un bel coraggio il sindaco Reggi a fare il "maestrino", a dare voti al centrodestra piacentino; farebbe meglio a pensare ai suoi colleghi (di coalizione)».
