Camera

Tassa di bonificaTutti contro il tributo giudicato «iniquo» per i cittadini

Data: 29/06/2010

(mir) Divisi sui possibili costi del federalismo demaniale, uniti contro la tassa di bonifica. Il sindaco Roberto Reggi e il parlamentare del Pdl, Tommaso Foti, si sono trovati concordi che l'attuazione del decreto legge sul trasferimento dei beni dallo Stato agli enti locali porti un primo beneficio.
«Mi sembra doveroso sottolineare anche la possibilità di ottenere anche le opere di bonifica, su cui poi ogni Comune potrà poi prendere le proprie decisioni», ha detto il deputato durante il suo intervento di fronte al prefetto Silvana Riccio e al direttore regionale del Demanio Riccardo Uzzo.
Reggi ha ripreso l'argomento poco dopo: «Chiederò come previsto dalla legge il trasferimento delle opere di bonifica, in modo da poter acquisire la proprietà dei tratti di canali diversivi, il Canale della fame e la Finarda. Questo ci consentirebbe di poterli controllare direttamente, magari affidandone la gestione a Enìa, e di evitare ai cittadini di pagare una tassa che noi riteniamo iniqua, non giusta: non ha senso che chi non ha beneficio da questa attività continui a sobbarcarsene il tributo».
Anche il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha evidenziato come anche la sua amministrazione sia in attesa di capire la fase attuativa del decreto: «Il federalismo demaniale deve essere un'opportunità e non un peso, noi abbiano realizzato un incontro con il professor Luca Antonini, l'estensore del testo».

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