Data: 02/06/2010
Ancora polemiche su Tempi Agenzia che si trasformerà da Spa in Srl. Un'operazione lunga, che non ha ancora portato a risultati e condotta nel silenzio a dispetto dell'interesse pubblico che riveste.
Si può riassumere in questi termini l'intervento di Elena Anelli, segretaria del circolo cittadino del Prc Federazione della sinistra, in merito alla decisione che l'altra sera in consiglio comunale è stata approvata con un voto bipartisan. Anelli imputa la scarsità di informazioni «all'assessore competente che in due anni non ha ritenuto utile e necessario informare cittadini, lavoratori, e forze politiche sullo stato delle politiche di Tempi Agenzia».
E si fa avanti anche Tommaso Foti, coordinatore del Pdl, al quale non sono piaciute certe sottolineature emerse in consiglio, specie dal sindaco Roberto Reggi, che farebbero pensare a una riconferma dell'attuale presidente, Paola Votto, nella veste di amministratore unico.
«La positiva collaborazione istituzionale tra enti non può essere intesa nel senso che l'azionista di maggioranza di una società partecipata (il Comune, ndr) fa quello che vuole, a prescindere».
Foti sottolinea l'importanza dell'ordine del giorno
presentato da Salice (Pdl) sulle competenze tecniche necessarie a questa figura, al quale sarebbe stata riservata una chiusura «preconcetta ed arrogante». C'è timore che una volta che l'assemblea dei soci avrà approvato le modifiche statutarie, si riterrà libera di comportarsi come vuole, lasciando al suo posto l'attuale presidente Paola Votto. «Una imposizione evidentemente inaccettabile» per Foti. Tanto che il socio di minoranza (la Provincia) potrebbe non partecipare all'assemblea degli azionisti e, quindi, impedire l'approvazione delle modifiche statutarie e magari potrebbe non sentirsi obbligata a mettere mano al portafogli «per ripianare i buchi fatti da altri».
«Tanto per essere ancora più espliciti - conclude Foti - se al rapporto di collaborazione istituzionale si antepone quello di forza, allora ben potrà il consiglio provinciale decidere di non ripianare alcun debito di Tempi Agenzia, demandando alla riduzione del capitale sociale il raggiungimento dell'obiettivo».
Tornando invece alla presa di posizione di Elena Anelli, esponente di Rifondazione comunista, si fa notare come la legge 10 del 30 giugno 2008 che promuove il passaggio da spa a srl, non obbliga le amministrazioni ad effettuarlo, come del resto prevede Agenzie per la mobilità che si possono accorpare prevedendo come bacino minimo la provincia ma promuovendo l'aggregazione tra più province.
