Camera

"Tempo reale", tempo di liti

Data: 14/11/2010

Tiro incrociato nell'ultima puntata di "Tempo reale", la trasmissione in diretta televisiva che va in onda ogni martedì su Telelibertà, condotta da Giovanni Palisto.
Il picco più aguzzo nello scambio verbale fra gli degli ospiti si è toccato quando l'assessore regionale e segretario provinciale dell'Italia dei Valori, Sabrina Freda, ha annunciato che sta raccogliendo carte da portare in procura. Argomento? Le ultime vicende che ruotano intorno alle dimissioni dell'assessore provinciale in quota Lega Davide Allegri. A riscaldare il clima era arrivata una battuta del sindaco Roberto Reggi in collegamento telefonico da Padova che, oltre a dichiararsi a disposizione del partito per una eventuale candidatura parlamentare («ma mi piace molto fare il sindaco»), ha parlato della Lega come di una «corporazione che cura i suoi interessi». Il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli, ospite in studio, rintuzza: «Il Pd non ha nulla da insegnarci» e parla di assunzioni clientelari in Regione. Freda a sua volta incalza sulla questione morale, le dimissioni «problematiche» di Allegri e il consigliere provinciale che è sotto processo per truffa ai danno dello Stato. E per Freda anche il matrimonio tra Pdl e Lega è tutt'altro che solido. Ma il punto dolente è Allegri. Se ha le carte, vada dal procuratore, la incalza Foti. «Ci vado e non mi farò scrupolo - ribatte Freda e aggiunge - in Provincia sono presenti soggetti che devono star fuori dalle istituzioni pubbliche e non rappresentano nessuno». Cavalli alla fine è solo disposto ad ammettere non sbagli ma «leggerezze» per la Lega. E sempre dal fronte -Lega, interviene l'onorevole Massimo Polledri in collegamento telefonico da Roma, a chi gli rimprovera il summit-blindato a Piacenza e gli attacchi ai giornalisti del consigliere Tomas Pagani, replica: «Uno sbaglio, ma uno sbaglietto della Lega viene sempre visto come un errore incredibile, non funziona così in casa d'altri».
Anche il confronto fra l'onorevole Maurizio Migliavacca, coordinatore nazionale del Pd e l'onorevole Tommaso Foti, coordinatore provinciale del Pdl, scalda gli animi. Tema: la crisi politica, il ruolo di Fini, il giudizio sull'operato del governo. Migliavacca insiste su un governo che non ha operato bene, sulle emergenze irrisolte come l'occupazione giovanile e la riforma fiscale e sulla lite crisi conclamata che si chiuderà con un voto di sfiducia al governo («anche se Foti e Polledri negano l'evidenza»), Foti parla di una rottura nel centrodestra che non avviene però sugli aspetti programmatici e difende le misure governative: dall'abolizione dell'Ici alla cattura di 28 su 30 superlatitanti. Difende anche i trasferimenti dallo Stato su temi specifici, come la prevenzione all'assetto idrogeologico.
Il ritmo della trasmissione è veloce, numerosi i collegamenti, da Luciana Meles, presidente della Circoscrizione 3, a Daniele Gardi che parla della compagine finiana a Piacenza, una ventina di persone, ma in espansione, a Carla Antonini (Sinistra, Ecologia e Libertà) che dà un ottimo giudizio sul sindaco Reggi e lo vedrebbe bene in parlamento («è molto bravo»), previe primarie di coalizione sulle quali concorda Migliavacca. E sul fronte locale, l'ultima battuta è di Foti che chiarisce: «Non sono interessato a fare il candidato sindaco».

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