Data: 06/05/2011
Compensazioni per il nucleare, dovrebbe aggirarsi attorno agli otto milioni di euro il tesoretto che arriverà sul territorio piacentino. La metà andrà al Comune di Caorso, un quarto alla Provincia e la restante parte sarà divisa tra le amministrazioni che si trovano nel raggio di 10 chilometri dal confine caorsano: Piacenza, Cortemaggiore, Monticelli, Pontenure e San Pietro in Cerro per il nostro territorio, Caselle Landi e Castelnuovo Bocca d'Adda per quello lodigiano.
Lo ha comunicato il parlamentare del Popolo della libertà Tommaso Foti, rendendo noto il decreto ministeriale con cui si autorizza la ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008 e 2009.
La quantificazione delle somme non è ancora stata definita: la Cassa elettrica, che riceve i soldi da una specifica voce delle bollette, deve comunicate l'ammontare totale dei fondi al Cipe, il quale dovrà poi effettuare le ripartizioni e autorizzare gli stanziamenti a favore degli enti locali.
Al nostro territorio spetta sia per il 2008 sia per il 2009 il 22,3 per cento delle risorse complessive, quantificabili in via ancora ufficiosa in circa 10 milioni di euro annuali.
Dei circa 4 milioni relativi al primo anno, all'amministrazione di Caorso ne arriverà oltre la metà (il 13,6 per cento del totale nazionale), poi viene la Provincia (esattamente il 50 per cento del Comune caorsano), Piacenza con quasi il 3 per cento e quote più residuali agli altri enti locali.
Leggermente differente la divisione per il secondo anno: metà esatta del 22,3 per cento globale a Caorso, un quarto a via Garibaldi, 2,4 per cento nazionale a Piacenza e le altre percentuali ritoccate leggermente.
«Il governo mantiene gli impegni presi - ha commentato Foti - e presto sul nostro territorio potranno arrivare le risorse attese. Mi spiace che qualcuno, come il consigliere provinciale di minoranza Gianluigi Boiardi, vogliano a tutti i costi cercare una polemica anche dove proprio non c'è. E dal 2008 che il fondo non è più ripartito a metà tra Comune che ospita la centrale nucleare e ente Provincia. Così come è doveroso precisare che è con la Finanziaria approvata nel dicembre 2004 che agli enti locali non arriva il 100 per cento della somma indicata dalla Cassa elettrica: il 70 per cento finisce allo Stato, mentre il restante 30 a Comuni e Province. Quindi non c'è nessuna anomalia o penalizzazione per i piacentini, i quali presto potranno contare su circa 8 milioni di euro che in questo periodo possono senza dubbio essere molto utili».
da Libertà
