Data: 11/03/2009
piacenza - Si va in discesa verso un "ticket" Massimo Trespidi e Maurizio Parma, il primo come candidato alla presidenza della Provincia il secondo indicato come suo vice. Il partito che avrà la prima scena per le Provinciali di giugno, sarà in secondo piano per le Comunali del 2012.
Sarebbe questa una parte della traccia stilata a Roma dai coordinatori regionali di Pdl e Lega Nord sul caso Piacenza. Manca la sigla definitiva per fare di questa trattativa, che si è prolungata per tutta la giornata di ieri, un formale accordo politico perché è previsto un ulteriore passaggio provinciale. In tempi stretti, massimo entro domenica, i partiti locali dovranno discutere a fondo i termini dell'ipotesi stilata.
Per tutta la giornata di ieri i cellulari sono stati non raggiungibili e, in tarda serata, una volta rintracciati i protagonisti dell'incontro romano, nessuno di loro si è mostrato incline a dichiarare alcunché sui contorni del lungo confronto, preannunciando, invece, una nota che dovrebbe essere diffusa nella giornata di oggi.
A Roma ieri i coordinatori regionali dei partiti impegnati nella trattativa, Angelo Alessandri (Lega Nord), Gianpaolo Bettamio e Flippo Berselli (Pdl rispettivamente per la componente Forza Italia e An) hanno chiuso quasi tutte le situazioni ancora aperte sulle candidature dell'Emilia Romagna lasciando ancora in sospeso, solo per qualche giorno però, il limite stabilito sarebbe domenica prossima, quelle piacentina e parmense dove è in discussione, in collegamento con le Provinciali, l'ingresso della Lega Nord nella giunta comunale di Parma.
Se quelli detti fossero i contenuti sarebbe quindi passata la richiesta che stava a cuore alla Lega Nord: le Comunali del 2012, argomento, tra l'altro, all'origine della battuta d'arresto della trattativa su scala provinciale e che ha condotto i coordinatori politici locali a Roma.
E' su questo assetto, dove lo scenario va oltre la scadenza delle elezioni di giugno che, seppure ancora sottovoce, si parla di accordo in discesa verso la candidatura Trespidi.
Ma il capitolo non si chiude qui. Infatti dopo questa "scrematura" romana, ora, ci sarà un ulteriore passaggio a livello provinciale dove Pdl e Lega Nord riuniranno i rispettivi organismi dirigenti da cui si attende il disco verde all'ipotesi di intesa.
Quanto alla Lega Nord probabilmente già entro venerdì convocherà il direttivo provinciale per discutere del canovaccio dell'accordo di cui si diceva. Riflettori dunque puntati ancora una volta sul Carroccio, già nelle scorse settimane, in diverse fasi, protagonista di questa lunga fase di preparazione delle candidature. Nella Lega Nord si era alzata alta la barricata da cui si chiedeva al potenziale alleato di avere un ruolo di primo piano in queste consultazioni, forti del momento favorevole e del fatto che, in questi anni, per diverse consultazioni piacentine, la Lega ha contribuito in modo sostanziale alla vittoria delle coalizioni appoggiate (tra cui, in Provincia, anche il centrosinistra). Per spingere sull'acceleratore la Lega è disponibile anche a mettere in campo la possibilità di correre da sola, almeno al primo turno e in ciò consapevole, però, che questa scelta avrebbe potuto rappresentare un fattore di debolezza rispetto all'obiettivo che condivide con il Pdl: strappare al centrosinistra l'Amministrazione provinciale.
A Roma, dunque, si è arrivati per superare un braccio di ferro alquanto irrigidito. Un'eventualità, quella di spostare sul tavolo nazionale il confronto che, con una fitta rete d'incontri locali, si è cercato a lungo di evitare, ma che è apparsa obbligata nel momento in cui la temperatura tra i due partiti è salita nella scorsa fine di settimana.
Oggetto della contrapposizione la richiesta della Lega Nord di poter candidare un proprio nome per le Comunali di Piacenza del 2012.
Richiesta respinta al mittente da Tommaso Foti durante il congresso di scioglimento di An per la costruzione del Pdl. Così, il ruolino di marcia per arrivare a una decisione, ha subìto una battuta d'arresto e il confronto si è spostato sul tavolo romano. E se vi era una forte spinta dalla base del partito perché la Lega ricoprisse un ruolo di primo piano nelle consultazioni per via Garibaldi, al contempo anche la componente che si rifà agli azzurri nel Pdl ha sostenuto per sé una posizione di rilievo considerando che, nelle passate tornate elettorali, la corsa ha sempre visto esponenti di altri partiti del centro destra. Diventando, questo punto, irrinunciabile.
Antonella Lenti
