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«Torricella una gemma che darà prestigio»

Data: 12/04/2010

lugagnano - Prima, fortificava la Valdarda. Ora, spariti i cavalieri armati, ma ritrovato il suo conteso delfino archeologico, la Torricella segue l'intento opposto: aprirsi, diventare una porta turistica per tutta la vallata. Per questo, si doterà anche di maxi schermi "touch screen" - quelli schermi che si attivano con il tocco della mano - per presentare ai visitatori informazioni turistiche, culturali, enogastronomiche, ambientali e commerciali. Per tutta la vallata o per tutta la provincia? È ancora presto per dirlo, ma l'antico maniero potrebbe diventare un punto di vendita ed esposizione per tutte le eccellenze enogastronomiche - ma non solo, anche artigianali, ad esempio - piacentine. L'intenzione di valorizzare i suoi ampi spazi - l'imponente complesso è formata da una torre e da un palazzo recuperato dalle aziende locali - c'è: si parla della struttura come nuova sede della riserva geologica del Piacenziano e sede di ricerca geologica, si parla di vetrine per i viticoltori e - più in là nel tempo - di pacchetti culturali personalizzabili. Ma, al di là delle sue future o imminenti declinazioni in chiave turistica, ieri la struttura quattrocentesca di Chiavenna Rocchetta si è gustata il suo bagno di folla in occasione del taglio del nastro inaugurale: non solo applausi ma anche musica. Sull'aria di "Va', pensiero" dal "Nabucco" - un omaggio quindi alle terre verdiane, eseguito dal coro Montegiogo di Lugagnano - la fortezza è stata benedetta dal parroco di Chiavenna Rocchetta, don Natale Croci.
Per arrivare a questa inaugurazione, è servito l'impegno a quattro mani di due amministrazioni, quella attuale e quella precedente: «Questa struttura - ha spiegato il sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi - sarà lo scrigno per gli importanti ritrovamenti geologici e archeologici della Valdarda tra i quali senza dubbio, figurerà il cosiddetto delfino». Un delfino che è stato definito dal sindaco come «il ritrovamento dell'opportunità»: questa "star" ha infatti consentito di avviare un percorso di cooperazione e sviluppo congiunto, aprendo un canale per incentivare l'attuale flusso turistico.
«Per il momento - ha continuato il sindaco - la Torricella ospiterà al suo interno una vetrina destinata ai prodotti tipici locali partendo dalla collaborazione con tutti i produttori del comune».
L'interno della struttura è stato presentato dall'assessore Filippo Boiardi e dal consigliere Pierluigi Magnelli che hanno illustrato le peculiarità del complesso: «Qui - ha continuato il primo cittadino - troverà sede l'associazione Xenophora (dedicata al ritrovamento e allo studio dei ritrovamenti geologici, ndc) e il consorzio della Riserva naturale geologica del Piacenziano; entrambe oggi hanno sede a Castellarquato». Presenti all'inaugurazione la giunta comunale al completo, i sindaci della vallata, l'onorevole Tommaso Foti, l'assessore provinciale Paolo Passoni, una rappresentanza delle associazioni locali con i labari, una rappresentanza della laterizi Danesi, che ha contribuito alla realizzazione della struttura, il progettista Benito Dodi con i suoi collaboratori le imprese esecutrici, il maresciallo dei carabinieri Sebastiano Stilo, il direttore del Parco geologico del piacenziano, Gianluca Raineri, i rappresentanti delle associazioni di categorie locali, l'ex assessore provinciale Gianluigi Ziliani.
«Si respira un vento di rinnovamento e sviluppo - ha commentato l'assessore provinciale Passoni - in linea con l'intenzione della Provincia di rilanciare il territorio anche dal punto di vista turistico e ambientale. Questa è una gemma che darà prestigio a Piacenza».
Elisa Malacalza

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