Data: 15/04/2008
piacenza - Che l'elezione alla Camera di Pierluigi Bersani e Maurizio Migliavacca per il Partito democratico, e di Tommaso Foti per il Popolo della Libertà fossero sicure qualunque risultato uscisse dalle urne lo si sapeva dall'inizio della campagna elettorale, dal momento cioè della compilazione delle liste. I riflettori erano semmai puntati su altri candidati piacentini, sempre alla Camera, in particolare su Paola De Micheli nel Pd e Massimo Polledri nella Lega Nord, entrambi in posizioni di lista sul crinale della quota a elezione sicura. E l'esito del voto ha alzato alla grande le quotazioni del secondo e appannato un poco quelle della prima.
Polledri beneficia dell'exploit della Lega che si attesta al 6,5% (dati della Camera) come dato nazionale che in Emilia-Romagna, la circoscrizione a cui appartengono le liste dei candidati piacentini, sfiora l'8%. La traduzione in seggi fa sì che il suo quinto posto in lista pare proprio potergli garantire l'approdo a Montecitorio nel caso in cui Umberto Bossi, capolista, opti, come viene dato per certo, per l'elezione in un'altra regione in cui pure ha corso, lasciando così libero un posto in Emilia.
La De Micheli, assessore al bilancio e al personale della giunta Reggi, resta con buone chance di farcela, nonostante la sfida nazionale l'abbia vinta lo schieramento avversario, e tuttavia il gioco incrociato dei voti nazionale e regionali potrebbe giocarle un brutto scherzo.
C'è però un altro piacentino che sta cullando sogni di elezione, sempre alla Camera. È Lino Miserotti, segretario amministrativo del Partito Pensionati e da anni stretto collaboratore del leader nazionale Carlo Fatuzzo: è candidato nella lista del Pdl per Montecitorio nella circoscrizione Lombardia 2; il ventesimo posto non è di quelli "blindati" e però gli incroci tra voti nazionale e regionali potrebbero premiarlo (v. altro articolo a pagina 11), specie se si dovessero dimettere alcuni dei big - da Silvio Berlusconi a Gianfranco Fini - posizionati davanti a lui.
Niente da fare invece, ancora in casa della Pdl, per Luca Moschini, l'esponente piacentino dei circoli di Michela Vittoria Brambilla, candidato alla Camera in Veneto. Il suo 17esimo posto in lista gli attribuiva sulla carta delle chance, ma l'ottimo risultato ottenuto dalla Lega in quella regione va a comprimere il numero di seggi che scatteranno per il Popolo della libertà.
A sperare in una bella sorpresa ieri pomeriggio è stata anche Paola Pizzelli, capogruppo di Forza Italia nel Comune di Fiorenzuola e al decimo posto nella lista emiliano-romagnola del Pdl a palazzo Madama. In realtà di seggi senatoriali dovrebbero arrivarne sette, o al massimo otto, e dunque aprire spiragli solo in caso di dimissioni di altri, date però per improbabili.
Un posto a palazzo Madama spetta invece al coordinatore regionale "azzurro" Giampaolo Bettamio, senatore uscente che, pur essendo bolognese, Forza Italia ha indicato come candidato che si farà direttamente carico di portare a Roma le istanze del territorio piacentino. Anche perché, cambiando casacca Polledri che da palazzo Madama è proiettato a passare a Montecitorio, a Piacenza mancherà una rappresentanza parlamentare. Eccezion fatta, appunto per Bettamio che nella seconda metà degli anni Novanta era stato eletto senatore nel collegio della nostra provincia dove era stato anche segretario di Forza Italia.
gu.ro.
