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Trebbia, ponte entro Natale 2011

Data: 28/09/2010

Un ponte sotto l'albero dopo 10 anni di attesa, una strada - la futura tangenziale - che resta ancora in attesa di un mecenate, un progetto di raccordo con la A21 nel cassetto del presidente Massimo Trespidi e una nuova "villa Serena" di mezzo. È questo l'esito del sopralluogo sul cantiere del ponte sul Trebbia di ieri mattina guidato dal presidente della Provincia e dall'assessore Sergio Bursi, poco partecipato dalle fila provinciali, se non per la presenza dei consiglieri Tommaso Foti e Antonino Coppolino del Pdl. Querelle, quella sulla partecipazione mancata, che è arrivata dritta dritta nella commissione di ieri pomeriggio.
"GRANDI FIRME" DELLA COSTRUZIONE Non mancano toni da grandi occasioni e un banchetto addobbato: «La ditta che fa le travi, la Cimolai di Pordenone, sa, è quella che ha fatto le tribune metalliche dello stadio in Sud Africa, lo stadio di Sidney, maxi opere a Pechino e ad Atene. E vogliamo parlare di quella che fa le perforazioni, la Trevi? Si tratta di una leader mondiale di perforazioni», annuncia Luca Cortellari della Cir di Ferrara, capofila dall'associazione temporanea d'impresa formata anche da due aziende piacentine, Edilstrade building e Maserati di Sarmato.
PONTE SUL TREBBIA PRONTO A NATALE 2011 Il brindisi sul posto tra il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi e quelli di Rottofreno Giulio Maserati e di Gragnano Andrea Barocelli annuncia, o riannuncia, che il ponte si farà e sarà pronto sotto l'albero di Natale. Quello del 2011, chiaramente, anche perché per questo Natale Piacenza aspetta già un altro ponte da "impacchettare", quello sul Po. Il discorso di Cortellari convince un po' tutti, chi più e chi meno. Le domande ci sono, le polemiche sui ritardi a fior di labbra pure.
RITARDI «La variante è stata approvata a luglio del 2009 - chiosa l'ex assessore provinciale Patrizia Calza, presente al sopralluogo come vicesindaco di Gragnano - ma come mai è stata approvato un anno dopo? ». «Non è vero - replica il dirigente provinciale Stefano Pozzoli - la ditta nel 2009 ha manifestato l'intenzione di presentare una variante, ma ufficialmente è arrivata il 21 giugno e completata il 9 luglio».
In ogni caso ai piacentini che si incolonnano sul ponte di Sant'Antonio ogni mattina per ore o agli abitanti che si trovano un centimetro di polvere nera sul balcone alla mattina importa solo sapere quando potranno mettere la propria macchina sul nuovo ponte e raggiungere in modo almeno agevole la Galleana. «Quando sarà percorribile? », ha chiesto Reggi a Cortellari. «Entro la fine del prossimo anno, la nostra variante migliorativa consente di realizzare tre azioni contemporaneamente».
CONTATTI CON LA A21, SI CERCANO 25MILIONI Al momento, con un cantiere aperto, si può solo intuire come sarà il ponte. Ma c'è chi pensa già al prossimo passaggio: «Solo con il ponte non si risolvono i problemi - ha concluso Trespidi - per questo stiamo lavorando al finanziamento della Sordello-Cattagnina, un segmento di circa 3 km che sbuchi sulla via Emilia tra Rottofreno e San Nicolò e colleghi il ponte alla A21. C'è il progetto, non ci sono i soldi. Ci vorrebbero 25milioni di euro circa. E poi c'è anche il problema di villa Borghesa, dovremmo parlarne. La Soprintendenza aveva suggerito un tunnel per evitare la casa ma sarebbe forse più veloce e meno dispendioso rivedere il tracciato».
Elisa Malacalza

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