Data: 20/10/2008
Pecorara - Festa con sorpresa ieri a Pecorara dove alla tradizionale Rassegna provinciale del tartufo e dei prodotti del sottobosco ha fatto la sua comparsa il ministro delle finanze Giulio Tremonti. Arrivato a Pecorara a metà mattina il ministro, che non è nuovo di queste parti dove spesso torna a trovare diversi amici con cui ama passeggiare tra i boschi dell'alta Valtidone, ha visitato gli oltre venti espositori che ieri affollavano l'area dell'ex consorzio agrario di Pecorara.
Con alcuni di loro il ministro, il cui arrivo ha creato un comprensibilie scompiglio e una certa sorpresa tra i presenti, si è anche fermato a scambiare qualche battuta sulla qualità dei funghi e dei tartufi in mostra.
Tutti prodotti che Tremonti ha dichiarato di apprezzare molto e su cui si è soffermato a discutere glissando invece su tutti gli altri argomenti. Con chi infatti ieri mattina ha provato a rivolgergli qualche domanda inerente la crisi dei mercati e la situazione politica il ministro Giulio Tremonti è stato categorico. «Sono qui in veste informale e non intendo rispondere a nessuna domanda circa l'attuale crisi finanziaria, su cui peraltro rispondo sempre ai giornalisti che mi chiamano nell'arco di tutta la settimana». Una visita quindi del tutto informale e di puro relax quella che ieri il super ministro, in pantaloni e casacca verde con tanto di scarponi da escusionista, si è concesso a Pecorara dove ad attenderlo ha trovato, oltre alla folla turisti, anche un nugolo di autorità che hanno inaugurato la rassegna. Tra questi il sindaco Franco Albertini e gli assessori provinciali Mario Magnelli e Gianluigi Ziliani che hanno preso parte al taglio del nastro insieme al parlamentare Tommaso Foti, sindaci, rappresentanti dei comuni di tutta la valle e delle altre comunità montane oltreché numerose autorità militari e rappresentanti di diverse associazioni. Tra loro anche il presidente di Coldiretti, Luigi Bisi con cui Tremonti ha scambiato alcune considerazioni. «Questa è una terra ricca di fieno che immagino venga anche esportato a valle», ha detto il ministro. Affermazione su cui Bisi ha rilanciato. «Sono soprattutto altri i prodotti, vedi carni o formaggi tipici, su cui le zone di montagna oggi devono puntare e che possono davvero rappresentare un valore aggiunto per queste terre». E di prodotti tipici ieri Pecorara ne ha ospitati tanti a partire dai funghi e tartufi, passando poi per pane e sfarinati biologici, confetture e miele di montagna, noci, mandorle e nocciole, salumi e formaggi, liquori fatti in casa a base di frutti ed erbe di montagna fino a dolci di zucca e frutti antichi. Tra i prodotti di artigianato alcuni hanno attirato l'attenzione di Tremonti che ha acquistato un bastone di montagna con cui poi ha affrontato la passeggiata fino a Rocca d'Olgisio, dove si è intrattenuto a pranzo con una cerchia ristretta di amici.
Mariangela Milani
