Data: 30/07/2008
(gu.ro.) Premette di non voler fare polemiche, anzi, invita tutti gli alleati a «smettere di litigare». Individua nella fase costituente del Popolo della libertà il momento più adatto per fare chiarezza nel centrodestra, nella coalizione tutta, comprese le componenti civiche come la "Piacenza libera" di Dario Squeri, Antonio Levoni, Gianluca Ceccarelli, Stefano Frontini e come "Oltre i partiti" di Carlo Mazza e Patrizia Barbieri.
È così condensabile il Massimo Trespidi-pensiero sulla burrasca che regna nell'opposizione dopo la maratona consiliare della settimana scorsa segnata dalla sconfitta dell'ostruzionismo delle minoranze. Il segretario di Forza Italia, nonché coordinatore territoriale del Pdl, indica nella ripresa dopo la pausa estiva la stagione delle scelte. «A settembre si aprirà una fase politica nuova contraddistinta dall'inizio del processo costituente del Pdl. Inviteremo Piacenza libera e Oltre i partiti a entrare a fare parte del Pdl». E in riferimento agli instabili equilibri della minoranza in consiglio comunale, «sarà l'esito di questo processo a segnare il nuovo perimetro politico del centrodestra alleato con la Lega», si dice convinto Trespidi.
Si capirà cioè, in particolare, che ne sarà di Piacenza libera due dei cui esponenti, Levoni e Ceccarelli, appaiono in smarcamento da un'opposizione che descrivono (v. Libertà di ieri) intenta in sterili ostruzionismi e in denigrazioni della civica. Levoni ha detto che se il sindaco Reggi farà il bene della città avrà l'aiuto di Piacenza libera, sennò la civica farà opposizione, ma matura e responsabile, ha chiarito in evidente presa di distanze dal centrodestra.
A settembre si vedrà allora se sarà rottura o ricucitura. Trespidi ragiona così: «Un anno fa ci siamo presentati con un candidato sindaco alternativo a Reggi, lo sviluppo dell'azione dell'opposizone non può che essere di riproposizione dei contenuti del programma elettorale di tutta la coalizione». E su Piacenza libera nello specifico: «Non riesco a capire che cosa sta accadendo lì, a settembre faremo una proposta a tutti quelli che si riconoscono nel progetto del Pdl e ricordo che Squeri evidenziava di essere entrato nella costituente del partito unico del centrodestra». Come a dire: sarebbe strano che adesso la civica si chiamasse fuori.
E da parte di Forza Italia «non c'è nessuna persecuzione verso nessuno», assicura Trespidi che rimbalza certe accuse al mittente: «La politica non si fa con i rancori e i personalismi. Capaci solo di ostruzionismo? Il centrodestra costruisce delle proposte e chi lo ha votato l'ha fatto perché non voleva Reggi. È passato solo un anno e non è cambiato niente, adesso non si può dire che Reggi va bene».
In vista delle provinciali 2009 «dovremo sviluppare un'azione incisiva politica e programmatica chiaramente ascrivibile al centrodestra», fa presente il leader "azzurro": «Ora è prematuro parlare di candidature alla presidenza. Resta valido il principio che spetta a Forza Italia il diritto di prima indicazione e tuttavia, quando sarà completo il nuovo perimetro del centrodestra, tutti sulla carta partiranno ad armi pari», cioè con uguali chances di candidatura, osserva Trespidi spendendo una parola sulla Barbieri, nome che circola e che già ha trovato le resistenze del forzista Sandro Ballerini: «Ci auguriamo che aderisca al Pdl, del resto in passato è stata sindaco a Castelvetro per il centrodestra».
E sulla "lista dei sindaci" auspicata da Tommaso Foti (An-Pdl) e invece osteggiata sempre da Ballerini, Trespidi precisa: «Sarà una lista di amministratori a vario titolo, anche esponenti delle società civile o di liste civiche che possano portare un loro contributo».
