Data: 17/05/2009
piacenza - L'agricoltura come punto cardine su cui poggiare il rilancio del territorio. Il candidato del centrodestra alle prossime elezioni Provinciali Massimo Trespidi ha approfittato della visita a Piacenza del sottosegretario Antonio Bonfiglio per rilanciare, assieme al deputato piacentino Tommaso Foti, uno dei temi forti del suo programma elettorale.
«In una provincia operosa come questa - ha detto Bonfiglio a coloro che hanno affollato il Trespidi-corner - occorre ribadire che le attività agricole devono ritornare a essere centrali per il benessere collettivo e non residuali come voleva il governo Prodi. Noi stiamo cercando di rimediare ad alcune leggi europee che non vanno bene, come quella che consente di produrre aranciata senza arance o cioccolato senza cacao, rilanciando e valorizzando la filiera tutta italiana, garanzia di sicurezza e qualità». Concetto che aveva poco prima ribadito anche all'assemblea della Coldiretti.
Bonfiglio ha invitato anche gli imprenditori agricoli ad avere fiducia nel futuro: «In questo momento di crisi, che per molti ha aggravato situazioni già poco felici - ha aggiunto il sottosegretario - ci sono anche delle opportunità da cogliere: noi vogliamo sostenerle, aiutando coloro che resistono tra tante difficoltà. Sarà indispensabile un efficace rinnovamento il sistema, ma partiremo sempre da un punto fermo: priorità alla filiera tutta italiana, certificata e riconoscibile nel mondo, affiancata da politiche che possano favorire le esportazioni e difendere i nostri agricoltori dalle contraffazioni, che non riguardano solo i vestiti ma anche ciò che mangiamo».
Trespidi ha tratteggiato alcune delle proposte che il centrodestra mette in campo per il settore: «Oggi più che mai c'è un grande bisogno di sostenere l'agricoltura piacentina, la Provincia deve essere in prima linea per valorizzare le eccellenze e stare vicino alla imprese. Per questo - ha proseguito - se saremo eletti consentiremo a chi lavora di farlo più agevolmente, eliminando le pastoie burocratiche e mettendo finalmente mano a una reale manutenzione del territorio, troppo trascurato: il dissesto che stiamo vivendo è enorme e le sue responsabilità vanno attribuite a chi in questi anni ha fatto molte chiacchiere e poche azioni concrete. C'è poi - ha concluso Trespidi - il capitolo-acqua: realizzeremo un sistema di invasi che servirà per usi agricoli e energetici, rendendo l'agricoltura piacentina un volano di rilancio per Piacenza e il suo territorio».
Michele Rancati
