Camera

«Troppe pressioni dei partiti
sul consiglio comunale di Caorso»

Data: 25/06/2009

CAORSO - Troppe pressioni politiche sul Comune di Caorso: serve nuova forza civica indipendente dalle logiche di partito e capace di fare pressione sull'amministrazione per il bene del paese. E' ciò a cui rimandano le osservazioni di chi ha fatto un passo indietro dalla lista di Fabio Callori, dopo la scelta dell'ex vicesindaco Angelo Garilli di uscire dalla maggioranza.
La scossa di Garilli, insomma, sembra solo l'inizio. Garilli, che intende chiedere un incontro alla segreteria provinciale della Lega per avere i motivi della sua mancata conferma, fa due riflessioni legate all'assessore Roberta Battaglia: «Nel suo comunicato, la Lega provinciale appoggia la "simpatizzante" Battaglia: mi sembra una contraddizione che il movimento abbia bisogno di una signora che due anni e mezzo fa ha costituito a Caorso il circolo della Libertà, che fa riferimento al Pdl. Quanto all'allusione della Battaglia alla mia scarsa democrazia, non mi sembra democratico che lei e Stefano Cavalli abbiano deciso a cena, da soli, il loro avvicendamento alla carica di vicesindaco».
Fibrillazioni che erano nell'aria, secondo l'ex assessore al bilancio Fabrizio Calamari, uscito dalla competizione elettorale prima della formazione della lista Callori. «Temo che non sarà l'ultima», commenta. E spiega: «A mio parere, proprio per evitare cose come questa, le scelte andavano chiarite già al momento della composizione della lista. Se c'erano rimostranze verso qualcuno glielo si doveva dire, così come si doveva precisare dall'inizio con quale criterio si sarebbero assegnati gli incarichi di giunta, anche a costo di creare malumori, ma nel rispetto della massima trasparenza».
Tra i motivi di abbandono di Calamari anche le questioni dei partiti: «Avevo suggerito anche di non dividere i consiglieri di maggioranza in più gruppi, sia per rispetto dei cittadini, che votavano una lista nella sua interezza, sia perché gruppi separati alimentano per forza di cose il protagonismo e fanno poi perdere tempo per risolvere i contrasti interni. Ora mi auguro s'inizi a lavorare e non ci si perda in queste cose». Su "Caorsani per Caorso" di cui faceva parte ed era stato tra i promotori, ma da cui si è staccato anni fa, Calamari dice: «Era nato con intenzioni ottime, come l'attenzione all'ambiente e la difesa del territorio, poi il suo ruolo si è un po' svilito, anche per l'influenza politica di un partito, la Lega, di cui alcuni soci facevano parte, e che finiva per influenzare le discussioni».
Sulla possibilità di rifare politica in un comitato civico Calamari dice: «Sono uno spirito libero, credo che la priorità sia il bene del paese e dei suoi cittadini, quindi, pur non avendoci pensato concretamente, se in futuro ci fosse un gruppo di indipendenti con gli stessi miei principi e obiettivi non esiterei a dare il mio contributo».
Su Garilli interviene l'ex consigliere e capogruppo di maggioranza Angelo Giostri: «Meglio tardi che mai. Era evidente già due anni fa, quando mi dimisi da capogruppo principalmente per le troppe ingerenze esterne, con accordi presi fuori e calati in consiglio comunale. Esempi? Nel 2006 Gianfranco Lucchini, contattato da Tommaso Foti, uscì dal mio gruppo per formare quello di An senza neppure avvisare. Mi auguro che nasca al più presto un comitato civico per un miglioramento netto della politica a Caorso, che non scenda a compromessi di partito e faccia il bene del paese. Su Garilli, mi sembra scorretto che un vicesindaco torni come consigliere semplice e sia delegittimato dai colleghi se ha operato bene. Se c'erano problemi andavano discussi prima».
Alessia Strinati

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