Camera

Ultimatum della Lega al Pdl

Data: 25/02/2009

piacenza - Tensione sopra il livello di guardia tra Popolo della libertà e Lega nord. Il Carroccio ha lanciato un vero e proprio ultimatum agli alleati: se entro il 9 marzo non sarà trovato il candidato per le prossime elezioni provinciali, i leghisti piacentini si organizzeranno per correre da soli. O meglio, ancora con Piacenza Libera (la lista legata a Dario Squeri) e magari l'Udc.
Questa la posizione emersa dal direttivo provinciale della Lega Nord, che ha licenziato un documento inviato a Forza Italia e Alleanza nazionale in cui sono contenute richieste molto precise: convocazione immediata di un tavolo di confronto allargato ai sindaci della provincia e ai segretari regionali dei partiti, valutazione dei nomi dei leghisti Massimo Polledri e Maurizio Parma come possibili candidati della coalizione e, qualora ci fosse un motivato no a entrambi, individuazione del "cavallo" su cui puntare. Il tutto in tempi brevi, un paio di settimane al massimo.
Poi il Carroccio si sentirà libero di correre da solo e di stringere patti con quei soggetti con cui sta già dialogando da mesi: l'intesa con Piacenza Libera c'è da tempo, mentre l'Udc per il momento sembra refrattario alle avances. Il partito di Casini attendere di conoscere nomi e programmi di tutti gli schieramenti (centrosinistra compreso) prima di pronunciarsi.
La presa di posizione del Carroccio non è affatto piaciuta al parlamentare del Pdl Tommaso Foti. «In primo luogo - sostiene il deputato piacentino - non si capisce per quale motivo si debba addebitare al Popolo della libertà il ritardo nell'indicazione del candidato, quando di comune accordo Lega e Pdl hanno condiviso la decisione di individuarlo indipendentemente dall'appartenenza all'una o all'altra area, ritenendo prioritario che lo stesso dovesse unicamente fornire le maggiori garanzie di successo. A tal fine, dopo che nell'assemblea dei militanti della Lega Nord di Piacenza il segretario nazionale Angelo Alessandri ha svincolato dall'ipotesi di accordo regionale l'individuazione del candidato alla presidenza della Provincia di Piacenza, rimettendo la stessa alle segreterie locali (fatte salve le ratifiche dei superiori organi di partito), si sono tenute apposite riunioni per addivenire ad un percorso condiviso, che è stato chiaramente individuato e partecipato agli organi regionali che lo hanno approvato». Secondo Foti tutto sta procedendo secondo gli accordi, compresa l'organizzazione di un sondaggio telefonico per avere indicazioni sui potenziali nomi da scegliere.
Michele Rancati

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