Data: 29/03/2005
Il deputato di An, TOMMASO FOTI (Piacenza) ha segnalato al ministro delle politiche agricole, Alemanno, il caso di un imprenditore agricolo del settore del latte che ha deciso di chiudere nell'84 ritenendo la sua attività non più remunerativa per le normative comunitarie. «Secondo la legge l'impresa agricola risultava comunque censita avendo prodotto latte nell'83. Quindi il titolare si è rivolto al tribunale di Roma contro l'Aima rivendicando una quota latte A pari al quantitativo dell'83, non aderendo ad alcuna associazione, non avendo usufruito di alcun contributo e avendo cessato l'attività prima del 90-91», riferisce il parlamentare.""Il tribunale gli ha dato ragione e gli ha riconosciuto il diritto alla quota latte richiesta». Foti consiglia al governo di trarre insegnamento da questa vicenda e da questa sentenza e domanda quali iniziative intenda assumere il ministero «per casi analoghi, al fine di evitare un inutile contenzioso che vedrebbe comunque soccombere l'Aima».
