Camera

«Una Finanziaria ricca di chance,
ma servono progetti condivisi»

Data: 19/12/2009

(mir) «Una Finanziaria dall'impronta sociale, ricca di opportunità per Piacenza. Basti pensare che sul nostro territorio arriveranno circa 12 milioni di euro per investimenti in strutture sanitarie. Dovremmo però essere poi bravi a spenderli nel migliore dei modi».
I parlamentari piacentini Tommaso Foti (Popolo della libertà) e Massimo Polledri (Lega nord) hanno definito così la manovra 2010 approvata dalla Camera nei giorni scorsi.
«Si tratta di un documento che fa i conti con la difficile congiuntura attuale - ha detto l'esponente leghista - ma che risponde alle domande di tutti i settori, a cominciare dai cittadini più deboli. Innanzitutto mantiene in ordine i conti dello Stato senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, sostiene la coesione sociale, facilità l'accesso al credito di imprese e giovani, favorisce gli investimenti nella ricerca». Quali ricadute dirette ci saranno per Piacenza? «La più evidente - ha riposto Polledri - è senza dubbio rappresentata dai circa 12 milioni che saranno stanziati per l'edilizia sanitaria. Sono molti soldi, con cui si può fare tanto: ma la politica locale deve avere un progetto organico per spenderli, non si possono frazionare in tanti micro-interventi. Speriamo che tutte le amministrazioni si mettano attorno a un tavolo e preparino un progetto condiviso, mi viene in mente ad esempio la telemedicina per i paesi di montagna». I vantaggi, però, non si fermano qui. «Pensiamo agli aiuti all'agricoltura, al commercio, alle imprese - ha spiegato Foti - che tanto contano per la nostra economia. Le opportunità che questi settori hanno con la Finanziaria 2010 aiuteranno anche molti piacentini. E poi ci sono 1,2 miliardi di euro per la messa in sicurezza del territorio: parte di quei fondi arriveranno anche a Piacenza e provincia, in modo che i problemi legati al maltempo si possa finalmente prevenire e non solo rimborsare quando ormai sono accaduti». Foti ha però insistito molto sull'anima sociale della manovra: «In un momento di crisi come quello attuale si è cercato di evitare quel fenomeno di "macelleria sociale" che porta migliaia di persone a trovarsi senza lavoro. Su tutti voglio citare il provvedimento che facilita l'assunzione di coloro che sono stati espulsi da ciclo produttivo e hanno più di 50 anni». Ultima battuta per le proteste degli enti locali: «Il rimborso Ici è stato garantito al cento per cento con quasi un miliardi di euro, sul Patto di stabilità occorre fare chiarezza: è stato introdotto dal centrosinistra e noi lo abbiamo mantenuto, senza ci sarebbe stato un aumento insostenibile della spesa».

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