Data: 05/06/2009
Massimo Trespidi arriva verso le 21 e 30, ma la serata di chiusura della sua campagna elettorale verso la carica di presidente della Provincia inizia qualche minuto prima. I suoi sostenitori, giunti in massa sul Pubblico Passeggio, iniziano a brindare e gustare qualche tipicità piacentina non appena i vassoi sono serviti sui tavoli degli stand allestiti per l'occasione. Ma è quando arriva il candidato di centro destra che si alza la soglia d'interesse, mettendo da parte bibite e spuntini. Un applauso - partito dalle tavolate che poi si completa con quello delle persone in piedi - lo introduce in una serata di mezza estate in cui, tra la folla, spiccavano anche diversi giovani. «Un forte abbraccio a tutti i partiti della coalizione e a tutti gli amici che mi hanno sostenuto - dice Trespidi dal palco allestito in mezzo al Facsal - non posso dimenticare anche le associazioni, i comitati e la gente comune: sono stati loro a darmi l'energia per correre questa maratona. Voglio liberare le energie del fare della nostra provincia per creare una nuova primavera del territorio. I piacentini possono scegliere se aprirsi al futuro o chiudersi dentro il passato. Possono scegliere se risolvere i problemi o chiudersi nella torre di via Garibaldi». E poi, la chiusura del breve intervento: «Occorre ascoltare, condividere ed unire. Occorre vincere insieme, ora». Tra i presenti, non mancano i segretari e i coordinatori dei partiti sostenitori della candidatura di Trespidi. È così che tra un volto e l'altro si scorgono anche quelli di Tommaso Foti (Pdl) Massimo Polledri (onorevole della Lega Nord), Paolo Gallini (Udc), Ennio Caccialanza (Pensionati Emiliani), Riccardo Palmerini (Alleanza sociale) e Maurizio Parma (Lega Nord). E' proprio quest'ultimo che, senza sbilanciarsi in pronostici elettorali, parla di una «Campagna elettorale entusiasmante, vissuta a tu per tu con la gente. E' iniziata molto prima del tempo», sottolinea Parma. «Siamo contenti della situazione e fiduciosi: sappiamo che i partiti a sostegno di Massimo, partendo da quello di cui faccio parte, hanno fatto tanto». In seguito, giusto per riportare la serata sulle note di festa nel senso stretto del termine, è iniziata la musica. Ci hanno pensato i Deja Vu a mettere in circolo melodie e suoni mai sopra le righe del caso. Con loro, si è esibita anche la cantante dialettale Gianna Casella per un tocco aggiunti di provincialità.
Riccardo Delfanti
